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27/08/10

Le dieci verità di quest'estate 2010

1. Fare il bagno con i barracuda non è pericoloso. Basta scoprirlo dopo essere usciti dall'acqua.

2. Fare il bagno in un mare di meduse è come giocare a un videogioco: prima o poi si perde.

3. Navigare nella nebbia fitta fa tanto set del film Pirati dei Caraibi: ore e ore a temere di veder sbucare dal nulla la sagoma minacciosa dell'Olandese volante (in versione moderna un traghetto Corsica Ferries che sfreccia a 30 nodi davanti alla tua prua).

4. Pescare una lampuga di un metro e mezzo e lasciarla in acqua per troppo tempo senza avere il coraggio di tirarla su vuol dire continuare a mangiare cibo in scatola.

5. Cenare con il cibo in scatola francese, quello nei piatti da microonde che si scalda a bagnomaria è una vera manna quando non si pescano lampughe né si ha libero accesso ad un SuperU (e comunque il Merlu blanc et ses petits légumes è ottimo)

6. Mettere il tender troppo vicino alla poppa appuntita della barca in presenza di onde può essere letale per il tender in questione (leggasi Requiem per il defunto Arimar)

7. Invitare per qualche giorno una coppia di amici che non sono mai stati in barca e scoprire che si adattano benissimo ai disagi degli spazi ristretti (e agli ubiqui peli della gatta) rende davvero felici

8. Giocare a Trivial Pursuit dopo un pastis e svariati bicchieri di vino è molto meglio che giocare sobri (e poi si può sempre dar la colpa all'alcol se non si sa rispondere alla domanda "Qual è la prima barca italiana che ha partecipato a una finale di coppa America?")

9. Andare a Marsiglia e decidere (proprio lì) di mangiare per la prima volta al McDonald solo per scoprire che fa realmente schifo è francamente da idioti.

10. Tornare dalla vacanza con la barca carica di cibo improbabile prolunga il piacere della vacanza almeno per tutta la durata delle scorte di cibo in questione.

panier
Il Panier, Marsiglia


portcros
Port Cros

nuvole e nebbia
Tempo pazzo

pesci e cetecei
La lampuga che sembra un extraterrestre (e le stenelle incontrate a Saint Tropez)

bestie
Gatta che medita sulle ricette e gabbiano che aspetta di vedere cosa c'è per cena

18/09/08

AAA... Casa a Milano cercasi

Ovviamente sto scherzando, ma neanche tanto. Se le cose continuano così, dovrò pure prendere in considerazione l'idea di un trasferimento, seppur temporaneo. Eppure non riesco a credere che nel 2008, nonostante banda larga, skype, webcam, facebook, mailing list, blog, forum chat e qualunque altra diavoleria digitale si possa solo immaginare, in Italia ancora non si riesca a concepire una cosa semplice come il telelavoro.
Sarà che io ho telelavorato per oltre cinque anni, e lo trovo vantaggioso non solo per i lavoratori, ma anche per le aziende. Diciamo pure, soprattutto per le aziende: possono tenere sotto controllo la tua produttività assegnandoti scadenze strettissime, risparmiare un sacco di contributi (visto che telelavoro diventa spesso contrattualmente lavoro a progetto o collaborazioni occasionali) e licenziarti quando vogliono. Cosa volere di più?
Invece no, sembra che in Italia le aziende siano rimaste al Paleolitico. In un mese di ricerca ho trovato offerte utili (e potenzialmente interessanti) solo a Milano, e la domanda è sempre la stessa: "Ma signorina, lei ha intenzione di trasferirsi?"
"Veramente al momento, no" - rispondo io e vorrei tanto aggiungere - ma non lo faccio - "perché voglio svegliarmi la mattina vedendo il mare, con a fianco il mio compagno e la mia adorata gatta, anziché pagare mille euro al mese per svegliarmi nella nebbia e nell'isterico traffico della vostra città".
Non mi arrendo, per ora. Ma sono giorni non facili. Nel frattempo, gioco a fare la giornalista per una rivista di economia: lavoro figo, non c'è dubbio, ma è altrettanto indubbio che lo faccio soprattutto per la gloria. Visto quanto vengono pagati i cosiddetti freelance (che sembra già un lusso essere pagati per scrivere!), se vivessi da sola probabilmente sarei già a lavorare in un call center :-/
E in tutto questo la cucina che c'entra? Un bel niente, ma spero spieghi il mio scazzo - tanto per usare un eufemismo - e la mia conseguente assenza dal mio e da tutti i foodblog.

Che poi a Milano ho qualche vecchio amico e un tot di belle persone che vorrei conoscere (o rivedere!) da tempo.

lulù

Ma poi chi glielo spiega a Lulù?

28/08/08

Buon vento dell'Ovest

orizzonti

E, alla fine, ne è valsa davvero la pena, di rifare in parte il percorso dello scorso anno. Per spingerci stavolta un po' più in là, fino alle falesie di Cassis e alle calanques che stupiscono i naviganti con la loro bellezza e imponenza lungo la strada del mare che conduce a Marsiglia.
In due con una barchetta di 9 metri è un percorso abbastanza lungo. In due settimane abbiamo macinato più di 400 miglia tra andata e ritorno, e sono state miglia spese bene.

All'andata abbiamo fatto una notturna con una tappa unica da Genova a Saint-Tropez. Una notte in rada e via, per allontanarsi il prima possibile dalla rumorosa e poco attraente - almeno per me, almeno in estate - Costa Azzurra, davvero troppo affollata, sia in terra che in mare, per i miei gusti. Siamo stati alcuni giorni a Porquerolles, di cui ho già parlato lo scorso anno. Le isole di Hyeres sono meravigliose (mare blu, spiagge di sabbia, niente auto ecc...) ma io ho insistito per proseguire. Ema ha ceduto ma alla fine era quasi più contento di me.
Grazie ad una giornata con poco vento abbiamo superato Tolone e il famigerato Cap Siciè - sorta di Capo Horn nostrano, a detta dei locali, quando soffia il mistral - e ci siamo trovati di fronte ad un panorama mozzafiato.

ciotat

ciotat2

Abbiamo fatto base alla Ciotat, piccola e accogliente cittadina, sede di storici cantieri navali entrati in crisi alla fine degli anni ottanta, e riconvertiti n questi ultimi anni alla haute plaisance, la grande nautica da diporto.
A partire da qui, procedendo verso ovest si apre una costa pressoché deserta che - con l'eccezione della piccola Cassis - si snoda lungo un percorso di circa 25 miglia, fino a Marsiglia. In mezzo falesie, calanques, isolette, rocce bianche e acqua trasparentissima. E... il nulla. Niente alberghi, niente case, pochissimi turisti. Un vero paradiso :-)

calanques

"C’est vrai qu’elles sont belles, les calanques. Ce n’est rien de le dire, il faut venir les voir. Mais on ne peut y accéder qu’à pied, ou en bateau. Les touristes y réfléchissaient à deux fois, et c’était bien ainsi".
Jean-Claude Izzo

A Marsiglia, dove ero stata qualche anno fa, siamo poi andati in bus. Purtroppo non ho fatto foto, perché dopo la mia precedente visita, ho preferito lasciare la Canon in barca in un eccesso di prudenza. Adoro Marsiglia, che per certi versi assomiglia a Genova, bellissima e forse anche un po' difficile per un turista, con la sua ampia periferia di quartieri popolari e le sue ruelles che scendono ripide verso il Port Vieux. Questa seconda visita, devo dire, forse complice il fatto che era agosto ed era giorno, mi ha restituito un'immagine più serena e vivace. Nel 2013 Marsiglia sarà capitale europea della cultura, proprio come Genova qualche anno fa. Immagino che questo contribuirà al rilancio della città, e a renderla ancora più bella. Confido, tuttavia, che i francesi saranno attenti a non snaturarla troppo, conservandone il fascino descritto splendidamente da Izzo:


"Marseille, on ne peut l'aimer qu'en arrivant par la mer. Au petit matin, à cette heure où le soleil, surgissant derrière le massif de Marseilleveyre, embrase ses colline et redonne du rose à ses vieilles pierres. On découvre alors la ville comme Protis le Phocéen la découvrit, il y a deux mille six cents ans. Et qu'importe si c'est exagérer de dire ça. Marseille exagère, toujours. C'est son fond. Et, dans le fond, rien n'a changé depuis ce jour-là.Quand la rade vous ouvre ses bras, alors, alors seulement, on perçoit le sens, éternel, de cette ville. L'accueil. Car Marseille est faite d'ailleurs, d'exils, et elle se donne sans résistance à ceux qui savent la prendre, l'aimer. Ici, on est chez soi. D'où que l'on vienne. Et personne, jamais, ne vous demandera d'où vous arrivez, exception faite des flics, la nuit".


Izzo parla anche spesso della luce di Marsiglia, e del vento, che contribuisce a rendere il blu più blu e il verde più verde. In effetti, oltre alla bellezza del paesaggio, della Provenza a me continuano a stupire i colori intensi, che rimangono negli occhi e nel cuore.

ciotat3

Un'ultima annotazione di stile riguardo la Francia, i francesi e il loro rapporto con le barche a vela. L'avevo già notato al Nord, in Normandia e Bretagna, ma anche al Sud è la stessa cosa. Mentre in Italia la barca è un oggetto di lusso, da rinnovare come fosse una macchina, da lucidare da mattina a sera, in modo che sia sempre p-e-r-f-e-t-t-a per poi passare le giornate nei porti e le serate al ristorante, in Francia la barca è una sorta di casa viaggiante, sulla quale le famiglie francesi si portano di tutto: biciclette, ombrelloni (ombrelloni, sì! Altro che bimini da 2.000 euro), barbecue, canotti e canoe, cani e gatti, bambini di ogni età.
Ci sono barche di ogni tipo, ovvio, vecchie o nuove, bellissime o inguardabili, ma non è questo che conta. L'importante è navigare, fare bei bagni e belle cene, rigorosamente in barca, accompagnate da una bella bottiglia di vino fresco.
E i porti francesi lo sanno bene, e non si permettono i prezzi da strozzinaggio dei marina italiani, che per accatastare la tua barchetta a decine di altre arrivano a chiederti anche 120 euro a notte. Insomma, un altro mondo per chi ama il mare, e ogni volta che torno penso che tornerò in Francia anche il prossimo anno, che la Camargue in fondo non l'ho ancora vista e sta solo ad una cinquantina di miglia più in là :-)

22/04/08

Due tagliatelle per festeggiare :-)

tagliatelle

No, non ho ancora sistemato l'impianto elettrico e – di conseguenza – ancora non posso usare il forno. Però oggi, dopo un paio di mesi almeno, ho rimesso in funzione la mia Imperia. Avevo voglia di un bel piatto di pasta fatta in casa. Un piatto semplice e gustoso per festeggiare la partenza :-)

Eh sì, perché domani si parte. Una vacanza breve, di soli quattro giorni. Niente traversate quindi e niente Francia a questo giro. La barca a vela, si sa, è un mezzo lento, che consente di assaporare ogni istante ma... ha bisogno di tempo per portare lontano. Siamo comunque felicissimi di essere riusciti a ritagliarci quattro giorni per goderci un po' di relax e di mare. Diciamolo: ne abbiamo un gran bisogno!!

lulu

Piccola cambusa, un sacco per i vestiti (costume compreso, anche se dubito di riuscire a fare il bagno come l'anno scorso), carte nautiche, gps ed è fatta. Ah, pure lulù ci portiamo, tanto per non farle perdere l'abitudine al mare, che quest'estate si spera invece in una vacanza lunga e in quella circumnavigazione della Corsica che il meteo dell'anno scorso ci ha sconsigliato. In questi giorni, invece, andremo a levante o a ponente, ancora non si sa. Ma il bello del navigare, è proprio questo, vero Vale?

Poi, al rientro, spero pian piano di riuscire a tornare ad una normalità che ricomprenda anche il blog. Sono distante, in questo periodo, e non ho voglia di forzarmi. Le persone che mi conoscono meglio lo sanno (spero!) e non se ne hanno a male se non passo ogni giorno a salutarle sui loro blog. Come sa chi mi scrive in privato, non sono sparita del tutto. E comunque, leggo molto più di quel che scrivo o commento! Ma è una fase così, e poi vedremo.
Per ora, auguro a tutti/e quelli che passeranno di qui una serena festa della Liberazione (visto che quest'anno ancora si festeggia...il prossimo chissà!) e un ponte pieno di relax, sole e coccole!

ps: la ricetta non vale nemmeno la pena di postarla. Comunque per le tagliatelle ho impastato 200g di farina (75% di grano duro e 25% 00) con due uova, un pizzico di sale e un cucchiaio di curry. Il sugo è fatto con aglio, prezzemolo, peperoncino pomodorini freschi, cozze, gamberi e una spruzzata di vino bianco.

31/08/07

Ritorno...



E già mi manca.

Mi mancano gli spazi stretti e a volte un po' umidi del nostro piccolo Ziggurat, le quotidiane zuccate per infilarsi nella piccola cabina di prua, l'equilibrio sempre precario delle tazze di caffè,
Mi manca guardare per ore il mare deserto aspettando di vedere saltare un delfino o un pesce luna, o cercando di scorgere all'orizzonte l'arrivo di una brezza.
Mi manca la luna come unica fonte di illuminazione, il dolce ondeggiare dello scafo che scivola sull'acqua e il silenzio della navigazione notturna.
Mi manca lo stupirmi di quanto il mare sia mutevole anche nel corso di una giornata, imparare ogni giorno qualcosa di nuovo ed essere felice come una bimba per una buona bolina o per un ormeggio ben riuscito.
E poi gli aperitivi in pozzetto al tramonto del sole, i pranzetti messi insieme con quel che c'è e le cene semplici cucinate sul piccolo fornello basculante a due fuochi,


Il cibo in mare sembra essere più buono, che sia pesce appena pescato o semplice pane e formaggio. Sarà che anche fare una semplice pasta, durante la navigazione, richiede spesso abilità da giocoliere più che doti da cuoco. Sarà che pur avendo portato in barca mezza dispensa, non si hanno mai tutti gli ingredienti che si utilizzano normalmente a casa, ma in barca si riscopre, per forza di cose, il gusto del cibo semplice, e pane, beurre demi-sel e paté d'anchois diventano un pranzo da re :)

Insomma, dopo ogni viaggio in mare per me è sempre più difficile ritornare con i piedi per terra, e finisco col consultare immediatamente il calendario per trovare il prossimo ponte utile, la prossima vacanza, il prossimo spazio di libertà.
C'è una parte di me che non vuole proprio crescere, e che si ritrova ogni volta a sognare di poter salpare senza una destinazione precisa ma, soprattutto, senza una scadenza per il rientro. Ma sono pochi quelli che si possono permettere di passare sei mesi, un anno o anche più, su una barca a vela in giro per il mondo. Resta un sogno nel cassetto, che magari un giorno si realizzerà.

Ah, per quanto riguarda la meta del nostro viaggio: alla fine niente Corsica, ma Costa Azzurra fino alle isole Porquerolles.




Il mistral ha soffiato fiero per alcuni giorni.



ma la sosta "forzata" non poteva essere più piacevole.

Porquerolles, e le sorelle Port Cros e Ile du Levant restano un piccolo paradiso per gli amanti del mare e della vela. Il vento non manca quasi mai, l'acqua è trasparente e e piena di abitanti marini (ma i divieti di pesca sono numerosi e severi). La rumorosa e caotica Costa azzurra (in questo periodo dell'anno assolutamente sconsigliabile) resta lontana, ed è facile anche ad agosto trovare angoletti e baie semideserti.

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Le isole sono un parco nazionale, ed sono vietate alle auto. Si va a piedi o in bicicletta, o si naviga tra le isole alla ricerca di una rada per passare la notte.

Chissà perché tutto questo mi sembra già così lontano...
Ora non resta che "ritornare con i piedi per terra", aspettando il prossimo viaggio. Per consolarmi, mi rimetterò a cucinare!

07/08/07



Con un po' di anticipo sul previsto, pure io vi saluto :)

Da domani qualche giorno di mare in Toscana. Poi gli ultimi preparativi alla barca, un po' di cambusa e...lunedì finalmente si levano gli ormeggi.
Destinazione, ancora una volta, la Corsica ma, meteo permettendo, queste volta per circumnavigarla. Ma, come si sa, in mare nulla è mai certo e quel che conta è partire e lasciarsi trasportare da un vento - si spera - favorevole (le previsioni meteo al momento non sono delle migliori..).
L'equipaggio è sempre quello, con lulù che non ha più voglia nemmeno lei di guardare il sole dalla finestra. E allora via, si parte!

Buone vacanze a tutti quelli che partono, buon rientro a chi sta tornando, buon vento a chi sta navigando. Ci vediamo a settembre!

09/06/07

Buon compleanno a noi!!



Eh sì, domani io e lulù facciamo gli anni. Per lei sono 2, per me un tot di più...33. A dire il vero, io non ho mai saputo la data esatta del compleanno di lulù. So solo che è nata all'inizio di giugno, per cui dall'anno scorso festeggiamo il compleanno insieme :)) Per me, dopo l'Imperia della mamma, è arrivato un bellissimo regalo, con cui sto già giocando da un paio di giorni. Per lulù, domani, pranzetto a base di gamberetti e merluzzo!!
:)

24/04/07

Partenza

La libertà è essere ormeggiati in un porto e sapere di poter partire in qualsiasi momento per qualsiasi meta al mondo. La libertà è un diario con solo pagine bianche, un racconto senza punto fermo. (B. Larsson)



Finalmente oggi si parte. Destinazione incerta, forse la Corsica e poi Capraia, ma lo decideremo solo al momento di levare gli ormeggi. Intanto Lulù mi guarda incerta mentre preparo gli ultimi bagagli ma, secondo me, lo sa che verrà con noi anche questa volta :)




Buon ponte a tutte/i! Ci vediamo tra una settimana :)