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01/10/11

Crespelle di zucchine, feta e alici

crespelle di zucchine, feta e alici

Già lo sapevo. Non appena si accavallano impegni, appuntamenti e ansie lavorative varie il blog passa in ultimissimo piano. E pluff, neanche te ne rendi conto che sono passati 12 giorni dall'ultimo post.In un attimo è arrivato ottobre che dovrebbe portare le zucche, le castagne e la voglia di tepore casalingo. In realtà sto per andare al mare,quasi non ci credo neanch'io. So che non potrà durare all'infinito ma questa lunghissima estate me la sto godendo tutta. Il mare è molto ricco di pesce azzurro in questo periodo: acciughe, sarde, aguglie riempono i banchi delle pescherie con il loro profumo di fresco (che nulla a che vedere con certi odori nauseabondi che si sentono in certi posti e in taluni famosi supermercati). In più i prezzi sono un richiamo a fare una scorpacciata di proteine "buone" e omega 3. Insomma, come resistere? Anche se mi ci sono voluti 30 minuti esatti per pulire il mezzo chilo di alici che ho acquistato (erano piccolette ma davvero freschissime), la bontà della cena (e il costo) sono valsi senza dubbio il tempo della pulitura! Oltre alle solite amatissime alici marinate, ho provato anche a proporle "nascoste" in uno dei piatti preferiti del fidanzato (che sarebbe colui-che-il-pesce-non-lo-vorrebbe-mai-ma-quando-lo-cucino-poi-se-lo-pappa-di-gusto): le crêpes. Risultato: sono piaciute molto a entrambi. Si abbinano bene con l'acidità della feta e nell'insieme risulta una farcitura molto delicata e profumata. Finche trovate qualche zucchina in giro, sono davvero da provare.

Crêpes con zucchine, feta alici

Ingredienti per le crêpes:
100 g di farina
2 uova
250 cc di latte
25 g di burro fuso
sale

Ingredienti per il ripieno:
300 g di zucchine
uno spicchio d'aglio
1 peperoncino secco
200 g circa di feta sbriciolata
200 g circa di acciughe pulite (io ne ho usate un paio per ogni crepes, va a gusto)
basilico fresco
sale, olio evo
3-4 cucchiai di parmigiano grattugiato


Preparate la pastella per le crêpes e lasciatela riposare almeno 30 minuti in frigo. Nel frattempo affettate sottilmente le zucchine e cuocetele in padella con olio, pepeponcino e uno spicchio d'aglio. Salate, aggiungete il basilico spezzettato e mettete da parte. Preparate le crêpes e, quando si sono intiepidite, farcitele con un po' di zucchine un cucchiaio di feta sbriciolata e un paio di alici. Chiudetele e mettetele in una pirofila da forno. Corpargetele di grana e completate con un filo d'olio. Cuocete in forno a 200° per circa 10-15 minuti.

18/07/09

Ricette vecchie e nuove per una cenetta estiva

Ogni tanto cerco di ricordarmi che ho ancora un blog e che, anche se non sembrerebbe, ci sono molto affezionata, ma la pigrizia con il caldo è davvero tanta. Ultimamente, poi, ci si è messo pure facebook, dove è così rapido scrivere due cose e pubblicare le foto dei piatti che il povero blog chi lo considera più?
Così approfitto di una cenetta fatta un paio di sere fa per due amiche-colleghe per pubblicare un paio di ricettine fresche e veloci che hanno contribuito a comporre una specie di cena-buffet.
Tra le cose che ho preparato e che sono già sul blog ci sono: le polpettine di alici, i pacchettini di salmone con maionese al wasabi, le acciughe marinate (però ho usato il limone e non l'aceto di mele), l'insalata di avocado, melone e salmone affumicato, che ho pubblicato di recente.
Per completare la cena ho preparato un'insalata di orzo, gamberi e zucchine, con un pesto leggero senza aglio né formaggio. Tutto bollito, a parte i gamberi cotti a vapore e poi puliti, condito col pesto e messo a riposare al fresco per un'oretta.

orzo con gamberi zucchine e pesto

Infine il dolce, altrettanto semplice e veloce, rubato a Donna Hay.

coppette cioccolato bianco e lamponi3


Di questo vi lascio anche le dosi:

Bicchierini di panna, cioccolato bianco e lamponi

200g di panna fresca
150g di cioccolato bianco
3g di gelatina in fogli
un cestino di lamponi

Mettete la gelatina a bagno nell'acqua fredda per 10 minuti. Scaldate il cioccolato in pezzi insieme alla panna senza farlo bollire. Unite la gelatina strizzata e mescolate bene. Mettete nei bicchierini (ne usciranno 4). Lavate e asciugate i lamponi e affogatene circa la metà dentro i bicchieri con panna e cioccolato. Mettete in frigo almenno due-tre ore. Prima di servire aggiungete i lamponi rimasti.

30/05/08

Aiutoooo... arrivano i suoceri!

E fu così che, dopo i miei genitori, è stata la volta dei suoceri, a concludere il rapido giro delle visite istituzionali alla nuova casa. Ci ho messo un tot, a dire il vero, per invitarli. Sarà perché per questa casa dobbiamo ringraziare anche loro (grazieeeee!), sarà che un minimo di soggezione io ce l'ho ancora, volevo che la casa fosse decentemente in ordine.
E così, preso il coraggio a quattro mani e fatto l'invito ufficiale, sabato mattina sono andata in pescheria pregando di trovare finalmente una bella palamita (inutile che continui ad ammorbarvi sul quanto la adoro, no?) e qualche acciuga. Sono stata fortunata, perché dopo giorni di magra dovuti al cattivo tempo, sabato scorso ho trovato una palamita da 2,2 kg!
Ho immediatamente deciso, che ci avrei risolto tutta la cena, con poche aggiunte.
E così è stato: carpaccio di palamita (+ acciughe marinate) per antipasto, spaghetti alla chitarra con palamita e quattro grandi mezzi filetti da fare alla griglia. Da quel meraviglioso pesce ho ancora ricavato una tartare pappata all'istante, come rapido ma meraviglioso pranzo solitario mentre organizzavo la cena, e un bel filettone messo in freezer per le crisi d'astinenza. Ah, il dolce non era a base di palamita, ma lo posto un altro giorno :-)
Che dire, la casa è piaciuta tanto, e la cena pare anche.
Se poi non trovate la palamita, per fare questi spaghetti, potete utilizzare del tonno fresco o una bella fetta di spada.

spaghetti4P



360 g di spaghetti alla chitarra
1 filetto di palamita (circa 300g) tagliata a dadini
1 peperone giallo
10-15 pomodorini
una manciata di pinoli
una manciata di capperi dissalati
1 spicchio d'aglio
basilico e prezzemolo tritati
scorza di limone grattugiata
1 peperoncino
sale
olio evo


Per prima cosa gettate i pomodorini nell'acqua bollente, poi togliete la buccia e schiacciateli leggermente con una forchetta per far uscire l'acqua. Conditeli con un filo d'olio, sale, origano e un cucchiaino di zucchero e fateli candire in forno (a 100° per 1 ora e mezza). Passate il peperone sulla fiamma, poi spellatelo e tagliatelo a dadini.
Mettete in una padella capiente due cucchiai d'olio extravergine e scaldatelo con l'aglio e il peperoncino tritati. Aggiungere i pinoli e, dopo un minuto i pomodorini canditi che avrete fatto a pezzetti, i dadini di peperone e i capperi. Fate andare qualche minuto a fuoco basso poi spegnete la fiamma. A fuoco spento, aggiustate eventualmente di sale, e unite la palamita e la scorza di limone. Fate cuocere gli spaghetti e scolateli piuttosto al dente. Gettateli nella padella col sugo portandoli a cottura (un paio di minuti circa) con l'aiuto di una mestolata acqua calda. Completate con il basilico e il prezzemolo tritati e un filo d'olio a crudo.

22/04/08

Due tagliatelle per festeggiare :-)

tagliatelle

No, non ho ancora sistemato l'impianto elettrico e – di conseguenza – ancora non posso usare il forno. Però oggi, dopo un paio di mesi almeno, ho rimesso in funzione la mia Imperia. Avevo voglia di un bel piatto di pasta fatta in casa. Un piatto semplice e gustoso per festeggiare la partenza :-)

Eh sì, perché domani si parte. Una vacanza breve, di soli quattro giorni. Niente traversate quindi e niente Francia a questo giro. La barca a vela, si sa, è un mezzo lento, che consente di assaporare ogni istante ma... ha bisogno di tempo per portare lontano. Siamo comunque felicissimi di essere riusciti a ritagliarci quattro giorni per goderci un po' di relax e di mare. Diciamolo: ne abbiamo un gran bisogno!!

lulu

Piccola cambusa, un sacco per i vestiti (costume compreso, anche se dubito di riuscire a fare il bagno come l'anno scorso), carte nautiche, gps ed è fatta. Ah, pure lulù ci portiamo, tanto per non farle perdere l'abitudine al mare, che quest'estate si spera invece in una vacanza lunga e in quella circumnavigazione della Corsica che il meteo dell'anno scorso ci ha sconsigliato. In questi giorni, invece, andremo a levante o a ponente, ancora non si sa. Ma il bello del navigare, è proprio questo, vero Vale?

Poi, al rientro, spero pian piano di riuscire a tornare ad una normalità che ricomprenda anche il blog. Sono distante, in questo periodo, e non ho voglia di forzarmi. Le persone che mi conoscono meglio lo sanno (spero!) e non se ne hanno a male se non passo ogni giorno a salutarle sui loro blog. Come sa chi mi scrive in privato, non sono sparita del tutto. E comunque, leggo molto più di quel che scrivo o commento! Ma è una fase così, e poi vedremo.
Per ora, auguro a tutti/e quelli che passeranno di qui una serena festa della Liberazione (visto che quest'anno ancora si festeggia...il prossimo chissà!) e un ponte pieno di relax, sole e coccole!

ps: la ricetta non vale nemmeno la pena di postarla. Comunque per le tagliatelle ho impastato 200g di farina (75% di grano duro e 25% 00) con due uova, un pizzico di sale e un cucchiaio di curry. Il sugo è fatto con aglio, prezzemolo, peperoncino pomodorini freschi, cozze, gamberi e una spruzzata di vino bianco.

22/10/07

Bucatini alle alici piccanti

bucatinialicipiccanti

In questi giorni ho purtroppo poco tempo da dedicare alla cucina ma, visto che mangiare bisogna mangiare (e le pizze sotto casa fanno schifo, diciamolo), la soluzione è semplice quanto banale: pasta!

Personalmente, devo dire di non essere affatto un'amante incondizionata del piatto nazionale, forse a causa di qualche trauma infantile (la pasta a casa mia era sempre troppo cotta e si condiva esclusivamente col pomodoro o col pesto, e a me questa cosa annoiava mortalmente, visto che poi mia madre per altre cose è un'ottima cuoca!).
Però, facendo di necessità virtù, credo di aver tirato fuori alcuni primi veloci e interessanti, scegliendo come prima cosa una pasta di qualità. Eh sì, perché nelle ultime settimane per la pasta sto facendo un mutuo da EVO (un negozio del centro di Genova specializzato in paste, oli d'oliva e condimenti) ma devo dire che ne vale la pena, visto che (a parte qualche dolcetto) è l'unica cosa che metto in tavola. E quindi: paccheri di Gragnano, spaghetti alla chitarra Latini Senatore Cappelli, pennette Latini al farro e via così.
Tra i miei acquisti, a questo giro, c'era anche un bel pacco di bucatini Cocco, che ho deciso di condire con delle alici fresche e poche altre cose.

Ingredienti: 200g di bucatini Cocco, pangrattato, aglio, erbette fresche (basilico, prezzemolo, timo), peperoncino, olio evo ligure, alici fresche (diciamo 5 a testa, pulite), un limone biologico, sale.

Scaldate un paio di cucchiai d'olio in una grande padella, unite il pan grattato, l'aglio tritato, le erbette e la scorza di limone e fate dorare leggermente. Poi aggiungere le alici. Fate saltare un paio di minuti e spegnete il fuoco (le alici non saranno ancora completamente cotte). Salate e cospargete col peperoncino tritato. Cuocete i bucatini, scolateli e fateli saltare per un minuto nella padella con le alici, che a questo punto saranno cotte a puntino. Spegnete il fuoco e completate il piatto con il succo di limone e un po' di prezzemolo tritato. Impiattate e servite.
E' un piatto velocissimo e semplicissimo, ma è una delle migliori paste che ho mangiato ultimamente.

09/10/07

Lasagne di mare al curry

Diciamo subito che queste lasagne sono una sorta di prova generale per un pranzo a cui tengo molto, che dovrò preparare tra un paio di settimane (e chi vuole intendere intenda :-P)
Il pesce ideale che ci vorrei dentro sarebbe l'ombrina, (oppure la ricciola). I gamberi invece, se non ci sono intolleranti ai crostacei secondo me van sempre bene, anche solo sull'ultimo strato, visto che sono certamente più decorativi della polpa di pesce bianco. Ma queste lasagne, essendo una prova, le ho preparate con avanzi di congelatore, tanto la sfoglia quanto il pesce (salmone e gamberoni). Per questo le dosi sono un po' a occhio. Per due calcolate circa 200g di pesce, una decina di gamberoni e 6 rettangoli di pasta.

lasagnedimare


Ingredienti: sfoglia per lasagne, burro, farina, latte, curry, noce moscata, sale, olio, miele, aglio, prezzemolo, pepe, vino bianco, salmone (o pesce a carne bianca), gamberoni.

Preparate le sfoglia come fate di solito, sbollentatela e mettetela ad asciugare. Preparate la besciamella (anche questa direi che tutti la sanno fare) e aggiungete alla fine un cucchiaino di curry in polvere, un pizzico di noce moscata e il sale. Marinate il pesce e i gamberi con uno spicchio d'aglio e un pizzico di zenzero tritato, un cucchiaio di miele, sale e pepe. Fate poi scottare sia il pesce che i gamberi – ma separatamente – in una padella con un cucchiaio d'olio e una spruzzata di vino bianco. Il pesce non deve essere cotto a puntino, ma appena scottato, in quanto dovrà terminare la cottura in forno. Tagliate orizzontalmente i gamberi, e tritate grossolanamente la polpa del salmone. Conservate il sugo prodotto in cottura.

Ora preparate le lasagne versando sul fondo della teglia un po' di besciamella. Disponete il primo strato di pasta, un po' di besciamella, metà dei gamberi, poco prezzemolo tritato e un metà del sughetto del pesce. Ora fate un secondo strato con pasta, besciamella, salmone, prezzemolo e sughetto. Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate con uno strato di pasta, un velo di besciamella e un paio di gamberi che avrete lasciato interi e non scottati. Ancora, poco prezzemolo, un filo d'olio e via in forno per circa 15 minuti.
Ne sono uscite delle lasagne dal sapore delicato ma non stucchevole, grazie alla presenza del curry. Come prova generale, mi ritengo soddisfatta! Spero che piacerà altrettanto ai miei ospiti, ma questo lo saprò solo dopo il 21 ottobre.

07/10/07

Linguine con melanzane, pomodori pachino e alici gratinate

linguinealici


Quasi quasi non mi riconosco più. E' passata quasi una settimana dall'ultima ricetta di pesce che ho postato e – cosa ben più grave - dall'ultima volta che l'ho mangiato! Sarà per questo che negli ultimi giorni non ero esattamente di buon umore.
Ma non si poteva andare ancora oltre. Così ieri, prima della tanto auspicata giornata in barca, sono riuscita a trovare delle belle alici fresche. Premesso che a me le alici piacciono soprattutto marinate (poco) con olio e limone, avevo bisogno stavolta di una ricetta, che fosse anche un piatto unico, visto che il tempo per cucinare non era tantissimo.
Così ho fatto felice il fidanzato che vivrebbe di pasta, e ho messo insieme un piatto leggero ma molto gustoso.

Ingredienti: 1 melanzana, 10 pomodori pachino, 1 manciata di capperi, 250g di alici, pangrattato, scorza di limone grattugiata, aglio, olio, peperoncino, prezzemolo e basilico fresco, 200g di linguine.


Per il sugo. Sbucciate la melanzana, tagliatela da dadini e cospargetela di sale grosso. Lasciatela una mezz'ora a scolare, poi sciacquate e strizzate per i dadini. Mettete due cucchiai d'olio in una padella con uno spicchio d'aglio e un peperoncino tritato. Unite la melanzana, salate e cucoete per una decina di minuti. Nel frattempo sbollentate i pomodorini, sbucciateli e tagliateli a metà, privandoli dei semi. Unite i pomodori alle melanzane, aggiungere i capperi dissalati e proseguite la cottura per altri 10 minuti.
Nel frattempo pulite le acciughe e privatele della lisca centrale, senza separare i due filetti. Tostate il pangrattato, poi mescolatelo con la scorza di limone, uno spicchio d'aglio tritato, un po' di peperoncino tritato, prezzemolo, un pizzico di sale e l'olio sufficiente a "bagnare" il pangrattato. Con questa panatura ricoprite le alici da entrambi i lati. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete le alici per 4 minuti.
Ora fate cuocere le linguine. Scolatele con un paio di minuti di anticipo e mantecatele nel sugo di melanzane e pomodori, con l'aiuto di un po' di acqua di cottura. Spegnete il fuoco e aggiungete qualche foglia di basilico tritato. Impiattate e disponete i filetti di alici sopra la pasta. Completate con un un filo di olio evo extra buono: io ho usato il Pianogrillo e mi è sembrato perfetto.

29/09/07

Paccheri al polpo (+ piccola riflessione)



Ero un po' indecisa se postare o no questa ricetta.
L'ho preparata alcuni giorni fa. La pasta era ottima, la foto decente, e il passo successivo, naturalmente, era quello di pubblicarla sul blog.
Poi, però, trovando finalmente un blog che cercavo da un po', che è quello di Mara-Il cuore è una frattaglia (che non conosco personalmente ma di cui mi hanno parlato molto bene alcune amiche-bloggers), trovo questo interessante post di critica sulla nuova tendenza dilagante del cuocere la pasta come il riso, facendole assorbire l'acqua di cottura, da cui il neologismo risottare.
Leggo e rileggo il post. Rifletto, annuisco. Leggo i commenti. Rifletto ancora. In effetti...

Copio-incollo da post di Mara:
"Se il riso non si lessa, ma in tutte le culture viene cotto facendogli assorbire esattamente solo l’acqua necessaria, ci sarà pure un motivo. Il riso è infatti un cereale intero, un chicco molto ricco di amido che richiede questo trattamento per assorbire il condimento (potremmo anche aggiungere che cucinato così permette di evitare dispersione di nutrienti e di risparmiare acqua, nonchè di essere mangiato con le mani o con le bacchette). In Italia facciamo il risotto. In Italia facciamo anche la pasta. Che non si fa come il risotto. La pasta, a differenza del riso è il risultato di una lavorazione, un manufatto che si presenta secco e ha bisogno di essere lessato in abbondante acqua e poi mantecato. I tempi di durata di queste due operazioni sono variabili e dipendono dalla qualità della pasta, dal suo formato e dal condimento. Normalmente con un buon prodotto artigianale è sufficiente terminare la cottura in padella e mantecare a fuoco vivo per un paio di minuti".

A dire il vero, questa tecnica del risottamento è per me una scoperta recente e la sto utilizzando, di tanto in tanto, per i sughi di pesce, perché - soprattutto usando l'acqua di cottura del pesce, o un brodo fatto ad hoc con gli scarti - mi sembrava che il risultato fosse ottimo, soprattutto con la pasta lunga e scivolosa. Concordo con il commento de loste, che parla di un rischio di stressare il sugo. La mia soluzione, qui per esempio, è stata di tenere da parte il pesce già scottato, e riunirlo solo a cottura della pasta ultimata. Altra critica letta è che il risottamento aumenterebbe la sapidità del piatto. Certamente è vero. Ma in questo caso credo sia sufficiente regolarsi per tempo.
Sta di fatto che questi paccheri, se non li avessi risottati per qualche minuto, secondo me non avrebbero assunto questo colore e questo sapore. Ho tenuto la cottura del sugo volutamente un po' "lunga" affinché si restringesse insieme alla pasta. Forse il merito è della qualità della pasta, e non mio, ma il risultato a me ha soddisfatto molto.
Quindi incollo qui la mia ricettina, di cui andavo tanto fiera, ripromettendomi però di fare al più presto la controprova, con la serena consapevolezza che di cose da imparare ne ho davvero tante :-)

Ingredienti: 1 polpo piccolo di circa 400g, 1 acciuga dissalata, aglio, vino bianco, 400g di polpa di pomodoro, peperoncino, capperi dissalati, 200g di paccheri di Gragnano.

Pulite il polpo. Mettete 2 cucchiai d'olio in una pentola col fondo spesso. Unite l'aglio intero e l'acciuga e il peperoncino. Aggiungere il polpo tagliato a pezzi, rosolate un paio di minuti, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Poi unite la polpa di pomodoro e i capperi dissalati. Coprite e cuocete per circa 20 minuti, finché il polpo non è tenero. Assaggiate e aggiustate di sale poco prima di spegnere. Cuocete i paccheri in abbondate acqua poco salata. Scolateli dopo circa 8 minuti e metteteli nella pentola col polpo, terminando la cottura direttamente nel sugo, con l'aiuto di un po' di acqua di cottura della pasta.

Nota importante: Sono una pasticciona, e il post che avete appena letto lo conferma. A mia discolpa, posso solo dire che sono un'autodidatta in cucina, che conosce poco le tecniche di base e, ancor meno, il lessico culinario :-P
E questo blog, oltre ad essere un divertimento, è per me un modo di migliorare e imparare. Leggete i commenti qui sotto e capirete di cosa sto parlando. Come chiarisce Mara, infatti, quando la pasta termina la cottura in padella, viene "mantecata". Il verbo è, quindi, mantecare, non "risottare". A questo punto, direi che la mia ricetta segue un procedimento corretto, mentre il mio lessico culinario ha senza dubbio bisogno di essere perfezionato :-P Ringrazio Mara (e Sigrid) per avermi chiarito le idee :-)

21/09/07

Crema di zucca, cocco e gamberi

Sì, lo so che posso sembrare eccessiva a infilare pesce e crostacei un po' ovunque, ma che la vellutata di zucca sia buona lo sanno tutti, e io volevo provare a farne un piatto unico un po' diverso.
L'idea di base mi è venuta leggendo la ricetta dalla zuppa speziata di zucca curry e cocco di Donna Hay, che prevede solo tre ingredienti: zucca, pasta di curry e latte di cocco. Lei ne fa anche una variante col pollo ma io, quando leggo cocco, non posso fare a meno di pensare ai gamberi, perché secondo me l'abbiamento è davvero perfetto.



Ingredienti: 500g di zucca pulita, 1 scalogno, un peperoncino tritato, brodo vegetale, latte di cocco, farina di cocco,una decina di gamberi, curry in polvere, zenzero tritato, olio di semi di girasole spemuto a freddo bio, zuccehero di canna, sale.

Tagliate a pezzetti la zucca pulita. Fate appassire uno scalogno con un pezzetto di zenzero tritato in due cucchiai di olio di girasole, unite la zucca, il curry e il peperoncino, coprite con brodo vegetale e cuocete per 10-15 minuti, finché la zucca non è tenera. Poi frullate con il mixer a immersione e unite 200ml di latte di cocco. Fate andare ancora un paio di minuti, aggiustate di sale e spegnete il fuoco.
Nel frattempo pulite i gamberi, lasciando solo la codina e fateli marinare una mezz'ora con sale, zucchero, 1 cucchiainoo di curry in polvere e un pezzetto di zenzero tritato. Trascorso questo tempo, infarinateli nella farina di cocco e cuoceteli in forno a 200° per 10 minuti (usate un foglio di carta da forno). Servite la zuppa tiepida con sopra i gamberoni appena tolti dal forno.

note: se volete, potete usare (anzi è meglio) il brodo fatto con le teste dei gamberi al posto di quello vegetale. Ma in questo modo, questa ricetta, può essere anche fatta senza gamberi, come una più semplice zucca speziata al cocco, magari da accompagnare con riso basmati.

12/09/07

Mezze maniche con gamberi marinati e pesto di mandorle




Potevo anche semplicmente chiamare questo piatto Mezze maniche alla Lory, visto che da lei ho preso alcune idee, poi messe insieme abbastanza casualmente: quella dei gamberi marinati nella colatura di alici, quella della salsa fatta con i pomodorini confit, e il pesto messo insieme alla salsa di pomodoro (che a Genova è un po' eretico, ma il mio pesto di mandorle forse è anche peggio!). In ogni caso, questa pasta ci è piaciuta molto, per cui ve la propongo :-)

Ingredienti: pomodorini, olio, 1 cucchiaio di zucchero, sale, erbe aromatiche a piacere (io ho usato aglio, timo e origano), 12 gamberi rossi, 1 cucchiaio di colatura di alici, peperoncino, scorza di limone, uno scalogno tritato, 1 peperoncino rosso tritato, basilico, aglio, mandorle e pinoli in parti uguali, olio evo ligure.

Per prima cosa preparate i pomodorini confit. Coprite i pomodori con acqua bollente e poi sbucciateli e schiacciateli leggermente per fare uscire l'acqua in eccesso. Condite con un mix di zucchero, sale, olio ed erbe aromatiche e infornate per circa un'ora e mezza a 100°.
Pulite i gamberi e metteteli a marinare per qualche ora al fresco con la colatura, l'olio, qualche foglia di basilico tritato e la buccia di un limone grattuggiato. Infine preparate, nel mortaio o nel mixer, un pesto leggero con aglio (se piace), basilico, mandorle e pinoli in parti uguali, olio evo ligure e un pizzico di sale.
Mentre fate cuocere la pasta fate soffriggere in una padella capiente lo scalogno con il peperoncino, aggiungere i pomodorini confit fatti a pezzetti e, dopo 5 minuti, i gamberi. Cuocete qualche minuto (tempo che la carne dei gamberi sblianch leggermente) e spegnete il fuoco. Aggiustate eventualmente di sale. Quando la pasta è cotta fatela saltare nella padella e servite con il pesto di mandorle.

30/07/07

Curry di pesce al cocco



Con diversi avanzi nel freezer da smaltire prima delle ferie (gamberi e merluzzo congelati da me, e cozze surgelate) e con la voglia di una ricettina sfiziosa ma rapida, ho pensato di fare un bel curry di pesce, piccante al punto giusto e profumato al cocco, che ho accompagnato con riso thai integrale.

Ingredienti: 1 cucchiaino di semi di senape, 1 di semi di cumino, 1 di curcuma, 1 di garam masala, qualche foglia di curry, 2 peperoncini rossi tritati (meglio i verdi freschi, se li trovate, ma devono essere piccanti), 1 cipolla, 1 spicchio d'aglio, 1 pezzetto di zenzero fresco, una decina di pomodori pachino, filetti di pesce e pesce vario già pulito (io ho usato merluzzo, cozze e gamberi), 1 lattina di latte di cocco, sale, 2 cucchiai d'olio di sesamo o d'oliva.

Fate scaldare l'olio in un'ampia padella - per esempio nel wok - e aggiungete i semi di senape e il cumino. Quando la senape comincia a scoppiettare, unite la curcuma, il peperoncino tritato e le foglie di curry. Mescolate per un minuto poi aggiungete il garam masala, la cipolla, l'aglio e lo zenzero tritati. Fate insaporire senza bruciare e unite i pomodorini tagliati a metà. Fate insaporore per qualche minuto, poi unite il latte di cocco e cuocete per 10 minuti. A questo punto aggiungete il pesce e completate la cottura. Basteranno un altra decina di minuti, Servite con basmati o riso thai e, se lo avete, un po' di coriandolo tritato.

27/07/07

Mezze penne con pesto alla cetarese e pomodorini



Ho trovato la colatura di alici Delfino in un bel negozio tutto dedicato a olio, pasta e condimenti (per i genovesi: EVO, in via colombo a Genova). In questi mesi, ne avevo letto qui, qui e qui e, da fanatica di pesce quale sono, non potevo fare a meno di provarla.
Dopo averla assaggiata su una semplice bruschetta con pomodorini e basilico, ho fatto una variante k(!) del pesto alla cetarese, di cui ho trovato in rete diverse versioni. Non avendo mai mangiato l'orginale, mi sono sentita libera di "aggiustare" un po'. Davvero, buono, anche spalmato sul pane per l'aperitivo, con un buon bicchiere di bianco fresco. Ne farò assolutamente un paio di vasetti da portare in barca...

Ingredienti: olio evo, basilico, prezzemolo, pinoli, mandorle, 1 spicchio d'aglio, capperi, olive verdi e nere, peperoncino, 1 o 2 cucchiai di colatura di alici.

Pestate nel mortaio (o frullate nel mixer) tutti gli ingredienti e aggiungete alla fine la colatura. Un cucchiaio per volta, poi assaggiate ed eventualmente aggiungere un altro cucchiaio. Cuocete la pasta in acqua poco salata e condite con il pesto. Io ho aggiunto dei pomodorini confit che, secondo, me creano un bel contrasto con il sapore deciso di questo pesto.

25/07/07

Linguine risottate ai gamberi

Stavo giusto dicendo in qualche comment che le foto di sera non le faccio praticamente più, perché restano bruttine.
Però, in questo periodo, oltre a tanto pesce, la sera ho fatto diverse buone paste, e almeno una volevo postarla.
Eh sì perché solo ora ho scoperto la... pasta risottata!! Bella scoperta, direte voi, ma io non l'avevo mai provata e sono rimasta fulminata dal risultato. La pasta, soprattutto se artigianale e di buona qualità, assorbe perfettamente i sapori, e l'effetto risottato consente ai sughi di aderire perfettamente alla pasta.
Insomma, una figata che è diventata per me il must delle paste estive! Ovviamente, soprattutto con il pesce!
Per quanto riguarda la pasta, ho scoperto di recente il pastificio Morelli, antico pastificio toscano che dal 1860 continua a lavorare la pasta con tecniche artigianali (e con macchinari di inizio '900!!), che danno un risultato finale di primissima qualità.



Ingredienti: 250g di linguine al nero di seppia Morelli, 12 gamberi freschi, 12 pomodorini, vino bianco, 1 spicchio d'aglio, 1 peperoncino, basilico, olio evo, sale.

Pulite i gamberi lasciando solo la codina. Preparate un fumetto di pesce con le teste e i carapaci e mettetelo da parte. In una padella fate insaporire due cucchiaio d'olio buono con uno spicchio d'aglio e il peperoncino tritato, unite i gamberi e sfumate col vino bianco. Cuocete un paio di minuti, poi togliete i gamberi dalla padella e mettete al loro posto i pomodorini tagliati a metà con la parte tagliata rivolta verso il basso. Cuocete una decina di minuti a fuoco moderato senza farli bruciare. Poi spegnete il fuoco ed eliminate l'aglio. In una pentola d'acqua salata fate scottare le linguine per 2-3 minuti, mentre a parte fate scaldare il fumetto. Scolate le linguine e mettetele nella padella bagnandole con fumetto e portandole a cottura come fossero un risotto. Aggiustate eventualmente di sale. Unite solo all'ultimo i gamberi già scottati e un po' di basilico tritato.

30/05/07

La mia prima volta: le tagliatelle!

Con buoni dieci giorni di anticipo è arrivato il mio primo regalo di compleanno: la mitica Imperia, con tanto di accessorio per fare le reginette, Regalo della mia mamma, che con la sua mi ha cresciuto a tagliolini al pesto :P
Così ieri ho fatto la mia prima pasta fresca, optando per delle tagliatelle che volevo condire con un sugo di pesce e verdure.



Il mio è esperimento è stato questo: 200g di farina di grano duro, una presa di sale, 1 uovo, 1 cucchiaio d'olio e un cucchiaio di curry. La macchinetta, non l'avevo mai provata, ma è davvero semplice e divertentissima!
Le ho lasciate spesse (al 4) perché volevo una pasta consistente. Ho avuto solo qualche problema per non farle attaccare mentre asciugavano. Mi sa che lo stendi pasta sarà il prossimo acquisito. La pasta, con mia grande sorpresa (la fortuna dei principianti :P) è riuscita benissimo ed aveva esattamente la consistenza che cercavo.
Per il sugo: 5 zucchine baby, 1 spicchio d'aglio,1 acciuga salata 2 peperoncini tritati, 1 trancio di salmone, 10code di gamberoni, la scorza e il succo di un lime, menta e prezzemolo.
Questo condimento- un variazione sul tema di questo di Lory - è davvero leggero e profumato, ed adatto anche a chi non ama molto il pesce (non è ovviamente il caso mio :P).
Procedimento: fate saltare le zucchine tagliate a rondelle in una padella capiente (che dovrà contenere la pasta)con 2 cucchiai d'olio, lo spicchio d'aglio e i peperoncini tritati. Quando hanno preso colore, unite l'acciuga spezzettata per farla sciogliere, poi la polpa di salmone e i gamberoni. Sfumate con il succo di lime e metà della scorza e spegnete il fuoco. Fate cuocere la pasta e saltatela con le verdure e il pesce. Prima di servire, unite la rimanente scorza di lime insieme ad un trito di menta e basilico freschi.

14/05/07

Gamberoni in giallo con basmati al cocco

Ma quanti post dedicati a gamberi and co. in questi giorni! Ha cominciato Francesca con delle gustosissime mazzacolle speziate. Ha rilanciato Lory, con una coloratissima insalata di mazzacolle e orzo. E poi c'è Giovanna, che ha postato un risotto alle fragole e gamberi, a cui stavo esattamente pensando stamattina (però io pensavo e lei l'ha fatto...) e che le ruberò di certo. Comunque anch'io oggi avevo voglia di gamberi, così ecco la mia versione:



Ingredienti: 400g di gamberoni, 1 cucchiaino di zucchero di canna, 1 cucchiaino di curry piccante, 1 cucchiaino di curcuma, 1 cucchiaino di zenzero tritato, 1 cucchiaio di olio evo, un pizzico di sale alla paprika.
Per servire: 1 tazza di riso basmati, 1, cucchiaio di olio di girasole bio, 1 cucchiaino di semi di sesamo nero, 2 tazze di latte di cocco, sale.

Pulite e sgusciate i gamberoni, lasciando solo la codina. Preparate una marinata con tutte le spezie, e conditeci i gamberoni. Lasciate riposare almeno una mezz'ora. Nel frattempo preparate il basmati. Lavatelo bene, scolatelo. Scaldate una casseruola con l'olio, aggiungete il sesamo e, dopo un paio di minuti il riso, finché non assume un colore translucido. A questo punto aggiungete il latte di cocco (anche allungato con acqua: l'importante è che il liguido sia di volume doppio rispetto a quello del riso). Appena comincia a bollire, salate leggermente, coprite, abbassate la fiamma quasi al minimo e cuocete per 12 minuti. Poi spegnete, fate riposare un paio di minuti e, poi, mettere il riso in coppette a raffreddare. Intanto cuocete in gamberi insieme alla marinata per pochi minuti a fiamma vivace. Servite il riso al cocco con i gamberi, e verdure fresche a piacere. Ideale sarebbe preparare un po' di yogurt speziato per accompagnare.

10/05/07

Vellutata di piselli al basilico con trigliette scottate



Oggi era uno di quei giorni che evidentemente in cucina non ci dovevo proprio stare...
Eppure ero partita con le migliori intenzioni: spesa fatta, tempo sufficiente a disposizione, e un tot di idee per la testa a partire dai favolosi esperimenti di Lory di oggi.
Però oggi era uno di quei giorni in cui niente è facile... E le tegoline di formaggio (ben 2 versioni diverse!! ggrr!!) proprio non ne hanno voluto sapere di stare insieme, E le ho fatte un tot di volte sempre bene...Poi mi sono scottata pollice e indice acchiappando stupidamente la gratella dove poco prima avevo fatto grigliare delle zucchine :-(
Mi sono fermata a guardare sconsolata il mio puré di piselli e basilico orfano di tegoline....
Meno male che ho aperto il frigo e ho visto i filetti di triglia che pensavo di cucinare domani.
Alla fine: trigliette scottate in padella su vellutata di piselli al basilico. Sulle triglie, un filo d'olio e un pizzico di fleur de sel. Per contorno patate arrosto con il mio nuovo sale alla paprica affumicata. Cena risolta! Evviva la semplicità :))

04/05/07

Coroncine di melone, riso venere e palamita

Lo Slowfish si avvicina, e io mi preparo così :) Ecco un'altra ricetta per un pesce molto fresco, anche se questa volta il pesce è solo una scusa per rubare a Lory l'idea delle coppette di melone con il riso, ma visto che quel post l'aveva dedicato a ME (!!), mi sento più che legittimata al saccheggio dell'idea! In questo caso, non si tratta di un risotto, ma di una fresca insalata di riso venere, melone, zucchine e pesce crudo, appena marinato.



Ingredienti: un melone, 100g di riso venere, 2 zucchine,150g di palamita pulita (o altro pesce fresco da mangiare crudo), uno spicchio d'aglio, qualche foglia di basilico, sale, pepe e olio evo.

Pre prima cosa cuocete il riso venere (40 minuti in acqua bollente leggermente salata) e le zucchine, (tagliate in due per lungo, in forno per 40 minuti). Mettete poi a marinare le zucchine almeno un paio d'ore in frigo, condendole con olio buono, sale, pepe, uno spicchio d'aglio a fettine e qualche foglia di basilico.
A questo punto tagliate in due il melone, svuotatelo della polpa (che potete fare a pezzetti o a palline, se avete lo scavino) e, con delle forbici da cucina, ritagliate a forma di coroncina. Mescolate il riso venere con i pezzetti ni melone, le zucchine tagliate a pezzetti, qualche foglia di basilico, sale pepe e olio evo. Completate con la polpa di palamita a pezzetti, condita con sale olio, pepe e, una spruzzata di limone. Se preferite, lasciate il pesce a marinare con il limone una mezz'ora, prima di unirlo al riso. Guarnite con qualche foglia di basilico e servite!