08/05/07

MEME- Di che vino sei?



Allo Slow Fish c'erano oltre 1200 etichette di vini... Peccato essere così ignoranti in materia, e non saper sfruttare appieno l'opportunità! In ogni caso (anche se mi viene un po' da ridere!) ho deciso di accettare l'invito di Tulip e rispondere a questo MEME sul vino.

Secondo te il vino è maschile o femminile?
Maschile

Sei più vino rosso, bianco o rosè?
Sicuramente bianco!

La tua prima volta.
Da piccolissima (1 anno?) un micro assaggio di vinsanto in toscana dalla nonna

Il tuo miglior ricordo "emotivo" di un vino.
Il Muscadet con le ostriche e i crostacei l'estate scorsa in Bretagna

La miglior associazione tra un vino e una portata
Un bel bianco siculo (tipo l'alcamo o il grillo) con gli involtini di spada. Ma se ci sono siculi/sicule in giro mi correggano e, soprattutto, mi consiglino!!

La tua migliore degustazione (prevista o fantasticata).
Troppo ignorante in materia per immaginarla...

Chi sceglie il vino a casa tua e chi amministra la cantina
In parte il mio fidanzato, ma spesso scegliamo insieme, anche se ci fissiamo un po' troppo su case produttrici e vini che ci piacciono

Quanti vini hai in cantina?
Attualmente, finita la scorta dei vini comprati in Corsica, mi è rimasto un Muscadet, uno Spumante Ferrari e un Nero d'avola.

Come inizieresti un giovane al vino?
Premesso che non sono la persona giusta per iniziare nessuno al vino...,probabilmente partirei con i pochi ma buoni vini della mia regione, come un rossese di Dolceacqua, o un vermentino ligure

Se ne hanno voglia invito a questo meme anche Lory e Max

07/05/07

Un giorno in giallo




Sarà che oggi è tornata l'estate (ops! la primavera) dopo quasi una settimana di pioggia, ma il sole mi ha fatto venire una irrefrenabile voglia di giallo. E, visto che io continuo a vestirmi di nero fino ad agosto, ho convertito la mia voglia sul cibo. Devo ringraziare Francesca, da cui ho copiato la ricetta della lemon curd (che però, avevo già adocchiato sul blog di Tulip!) e che, col suo bellissimo sale colorato, mi ha fatto venire l'idea di sperimentare un sale colorato aromatizzato, vale a dire il sale allo zafferano.
Ho provato con dosi "minime", cioè una tazzina da caffé di sale e una puntina di zafferano in polvere, perché ho usato il Sel de Guérande, e non volevo rischiare di sprecarlo. Quello che volevo era un sale di buona qualità, colorato e aromatizzato in modo naturale. Esperimento riuscito: il colore è bello (tenete conto che il sel de Guérande è grigio, per cui il giallo è meno brillante, ma si può usare un altro buon sale marino, o magari il fleur de sel). Domani lo proverò sul pesce!
Poi ieri a Slowfish ho comprato un ottimo sale affumicato alla paprika, che ho provato la sera stessa con dei filetti di merluzzo. Insomma, grazie a Kja con i suoi Soffi di sale, e alle altre food blogger che mi hanno fatto conoscere le straordinarie varietà e particolarità di questo alimento prezioso, mi sto facendo anch'io una piccola cultura, e una piccola collezione! Tra quelli che ho il fleur de sel (il mio è di Camargue), con i suoi grani croccantini, è quello che preferisco, perfetto sul pesce crudo condito solo con un filo d'olio. Mentre il sel gris de Guérande lo uso per le pietanze in cottura o per le salse. Il sale rosa dellHimalaya, che mi piace soprattutto per il colore, lo uso sulle verdure o nelle tartare di pesce.

06/05/07

Club di Sale & Pepe: Torta alla crema di basilico con pomodorini

Bello questo numero di maggio di Sale e Pepe!
Mi sono piaciute le ricette per il pic.nic, le idee per il cocktail party (anche se un goccio di rhum o di spumante in quei cocktail ce l'avrei messo!) e la sezione dedicata alle ricette vegetariane. Ho scelto questa torta salata perché mi sembrava molto fresca, primaverile, e non troppo pesante. Ho solo sostituito le fette biscottate previste dalla ricetta con i crostini svedesi integrali (che preferisco mille volte alle fette biscottate) e il parmigiano con del pecorino semi stagionato sardo. E ho diminuito un po' il burro. Buona buona, anche il giorno dopo :)



Ingredienti: 200g di pomodorini, 90g di crostini integrali, 45g di di burro, 3 uova, un mazzetto di basilico (io ne avevo una manciata di foglie), 50g di pecorino grattuggiato, 2 cucchiai di mandorle pestate, 2 cucchiai di pangrattato, origano, olio evo, sale e pepe.

Passate al mixer i crostini e lavorateli con il burro morbido e un uovo sbattuto con un pizzico di sale e pepe. Distribuite il composto in uno stampo a cerniera di 18 cm. Mettete a riposare in frigo. Nel frattempo, lavorate la ricotta con due uova sbattute, il pecorino (40 dei 50g previsti), il basilico tritato, sale e pepe. Sistemate la crema nello stampo. Lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Fateli affondare leggermente nella crema, e ricoprite il tutto, con un mix di pangrattato, granella di mandorle, il pecorino rimasto e l'origano. Irrorate con un filo d'olio e cuocete a 180° per 35 minuti comprendo lo stampo con carta d'alluminio. Elimitate l'alluminio e proseguite la cottura per 10-15 minuti, fino a che la superficie non avrà assunto un bel colore dorato.

04/05/07

Coroncine di melone, riso venere e palamita

Lo Slowfish si avvicina, e io mi preparo così :) Ecco un'altra ricetta per un pesce molto fresco, anche se questa volta il pesce è solo una scusa per rubare a Lory l'idea delle coppette di melone con il riso, ma visto che quel post l'aveva dedicato a ME (!!), mi sento più che legittimata al saccheggio dell'idea! In questo caso, non si tratta di un risotto, ma di una fresca insalata di riso venere, melone, zucchine e pesce crudo, appena marinato.



Ingredienti: un melone, 100g di riso venere, 2 zucchine,150g di palamita pulita (o altro pesce fresco da mangiare crudo), uno spicchio d'aglio, qualche foglia di basilico, sale, pepe e olio evo.

Pre prima cosa cuocete il riso venere (40 minuti in acqua bollente leggermente salata) e le zucchine, (tagliate in due per lungo, in forno per 40 minuti). Mettete poi a marinare le zucchine almeno un paio d'ore in frigo, condendole con olio buono, sale, pepe, uno spicchio d'aglio a fettine e qualche foglia di basilico.
A questo punto tagliate in due il melone, svuotatelo della polpa (che potete fare a pezzetti o a palline, se avete lo scavino) e, con delle forbici da cucina, ritagliate a forma di coroncina. Mescolate il riso venere con i pezzetti ni melone, le zucchine tagliate a pezzetti, qualche foglia di basilico, sale pepe e olio evo. Completate con la polpa di palamita a pezzetti, condita con sale olio, pepe e, una spruzzata di limone. Se preferite, lasciate il pesce a marinare con il limone una mezz'ora, prima di unirlo al riso. Guarnite con qualche foglia di basilico e servite!

Polipetti affogati alla sicula

Alla sicula semplicemente perché ci sono gli ingredienti che uso per fare la caponata (olive, capperi, pinoli e uvetta) e perché i polipetti affogati si fanno in Sicilia (anche se non credo solo lì). Un buono spunto per questa ricetta l'ho preso da Gloricetta (grazie!!!), variando qualche ingrediente e qualcosa del procedimento.



Ingredienti: 1 cipolla, 500g di polipetti (i miei erano 3); 400g di pomodori pelati, 2 cucchiai d'olio, 2 peperoncini secchi, 1 manciata di olive nere snocciolate, 1 cucchiaio di capperi, 1 di uvetta, 1 di pinoli, sale.

Pulite i polipetti. Asciugateli su carta assorbente e, se sono troppo grandi, tagliateli a pezzi. Mettete in una casseruola dal fondo spesso due cucchiai d'olio, unite la cipolla affettata sottile e soffriggete leggermente. Unite ora i pomodori, e polipetti e un pizzico di sale. Coprite la pentola (io ho messo della stagnola tra pentola e coperchio), abbassate il fuoco e cuocete per circa 30 minuti, senza scoprire mai, ma scrollando ogni tanto il tegame per verificareche i polipetti non si attacchino. Trascorso questo tempo scoprite la pentola, unite le olive, i capperi dissalati, i pinoli e l'uvetta ammollata. Alzate la fiamma e lasciate asciugare il sugo. Servite con crostoni di pane grigliato in forno.

03/05/07

Lasagne al roquefort e pesto di zucchine



Rieccomi in cucina, con il bisogno di cibo coccoloso e con la voglia di riaccendere il mio adorato forno (tanto oggi il tempo era orribile e non faceva neanche caldo) che in barca ovviamente non avevo. Che fare? Qualcosa di poco costoso (che come dopo ogni viaggio il portafoglio piange!) e qualcosa che piaccia all'amato fidanzato che mi ha regalato l'ennesima magia (:*)
E allora vai con le lasagne, che sono un piatto che non ho mai amato granché perché da piccola me le proponevano col ragù, e che sto scoprendo solo ora come un piatto golosissimo e molto adatto a sperimentazioni varie.
Per fare queste lasagne ho preso spunto da Lory, che ha fatto un ottimo pesto di zucchine, spiegando che lo usa anche per le lasagne, e ci ho aggiunto il roquefort comprato in Corsica. Il dolce/delicato delle zucchine e della besciamella con il piccante/saporito del roquefort sta davvero bene.

Ingredienti: 250g di lasagne fresche (quelle da mettere direttamente in teglia); 3 zucchine medie con i fiori, 1 spicchio d'aglio, 50g di pecorino dolce grattuggiato, una manciata di pinoli, una manciata di basilico, sale, olio evo quanto basta, 100g di roquefort, 40g di burro, 30g di farina, 1/2 litro di latte, sale, noce moscata, noci per decorare.

Per prima cosa preparate il pesto. Togliete i fiori dalle zucchine e metteteli da parte. Lessate le zucchine, scolatele e schiacciatele con una forchetta. Scolate l'acqua in eccesso e fate raffreddare. Nel mortaio pestate il basilico, l'aglio e i pinoli con un pizzico di sale, unite il formaggio, le zucchine e tanto olio fino a fare un pesto abbastanza grossolano. Preparate la besciamella e profumatela con un pizzico di nosce moscata.
Imburrate una teglia e versate un po' di besciamella. Mettete il primo strato di pasta, poi il pesto di zucchine e qualche cucchiaio di besciamella. Ricoprite con la pasta e mettete questa volta il roquefort sbriciolato con le mani, un po' di besciamella e via, proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti. Sull'ultimo strato di pasta ho messo i fiori delle zucchine puliti e tagliati a listarelle, un po' di roquefort e qualche fiocchetto di burro (avevo esaurito il resto degli ingredienti!). Infornate a 200° per 25 minuti. Qualche minuto prima di sfornare, unite qualche gheriglio di noce per decorare.

02/05/07

Corsica e ritorno



Tornata. Ancora fusa dopo 22 ore di navigazione (che in due è faticosetta) ma felice. Siamo stati fortunati. Il pacchetto-viaggio (!) è stato completo: sette giorni di sole, buon vento, delfini, primo bagno, ecc...
Come dopo ogni viaggio è dura ritornare alla vita normale. E se possibile, dopo una vacanza in barca, in cui sei completatemente immerso in una quotidianità diversa da quella di tutti i giorni, lo è ancora di più.

Difficile descrivere le emozioni della mia prima traversata notturna, e il primo incontro con i delfini che si avvicinavano a curiosare e giocavano per un po' cavalcando l'onda della nostra barca prima di proseguire il loro viaggio. E poi l'alba, in mezzo al mare, senza niente all'orizzonte se non il sole che comincia a riscaldarti dopo l'umido della notte. Tutto questo non c'entra nulla con la cucina, anche se ho comprato ottimi formaggi corsi e altrettanto ottime marmellate, ho bevuto il vino corso, e ho fatto delle ottime tartare di pesce comprato dai pescatori al porto di Macinaggio, ho saccheggiato come di consueto i supermarchés locali, alla conquista dei prodotti che in Italia non trovo (Muscadet, formaggi francesi, créme fraiche ecc...).


Una piccola avaria al motore, ci ha costretti a restare fermi qualche giorno a Macinaggio, piccolo porto tranqullo all'estremità orientale del "dito", e ci ha dato modo di esplorare a piedi magnifiche baie semideserte e fare il nostro primo bagno. Poi ci siamo spostati a Saint Florent, più grande e turistico porticciolo della costa occidentale, che sarà anche la prima tappa della circumnavigazione della Corsica che abbiamo in mente per quest'estate. E adesso, via a recuperare il lavoro arretrato, anche se il pensiero è già al prossimo viaggio!