10/09/11

Val Gesso mon amour

Quest'estate niente barca e niente mare. Quasi non ci credo ancora neanch'io, ma così è andata e non sono per niente pentita. Tutta colpa di una meravigliosa casetta scovata per caso a fine giugno, proprio a due passi dalla locanda in cui ci siamo rifugiati spesso nel corso delle nostre incursioni tardo primaverili in Val Gesso. Colpa di un certo modo di fare dei piemontesi che, più che "falsi e cortesi", sono accoglienti e ti fanno sentire a casa; colpa di questa valle ripida e severa che, non appena ci entri sei già in montagna. Certo il mare e la barca un pochino mi sono mancati, ma è stata davvero una bellissima vacanza, tra colori intensi, panorami mozzafiato, lunghissime camminate e buoni amici.
Ecco qualche cartolina.

lago di nasta
Il lago di Nasta (2800 m), sotto la Serra dell'Argentera, a fianco delle cime più alte delle Alpi marittime. Il laghetto lo si raggiunge dal rifugio Remondino arrampicandosi un po' tra massi e roccette. Dal Pian della Casa sono circa 3 ore e mezza e 1.100 m di dislivello.


lago bianco del Gelàs
Il lago bianco del Gelàs (2549), sotto l'omonimo monte. E' originato da uno dei ghiacciai delle Alpi marittime, che negli ultimi 100 anni si sono ridotti moltissimo. Basti pensare che nel 1913 a fine agosto (periodo in cui ho scattato la foto) il lago era per due terzi gelato. Negli ultimi trent'anni, proprio grazie alla riduzione dei ghiacciai, a poche decine di metri si è formato un altro bellissimo laghetto, il lago blu del Gelàs. Il percorso per questi laghi è però lunghetto e piuttosto ripido: partendo da San Giacomo di Entracque, si sale in circa 4.30 ore (1350 m di dislivello).

rifugio Pagarì

Dei numerossissimi rifugi delle Alpi marittime il rifugio Federici-Marchesini al Pagarì è quello che più mi è rimasto nel cuore. Un po' perché raggiungerlo e ridiscendere in giornata non è uno scherzo (5 ore e circa 1450 m di dislivello salendo da San Giacomo di Entracque e quasi 4 ore a scendere) e perché il gestore è un personaggio molto interessante e intraprendente. Lui e la moglie gestiscono il rifugio da vent'anni, cucina vegetariana/vegana (niente polenta con salsiccia, quindi, ma il ragù di seitan è ottimo, così come la crostata di mirtilli). Ma il vero must è la birra: il Pagarì infatti ospita il pìù alto birrificio d'Europa. E dopo cinque ore di salita sotto il sole, la birra gelata e leggera di Aladar è un piacere che ripaga di ogni fatica. Per chi vuole saperne di più sulla Val Gesso consiglio di leggere il suo libro. Io l'ho acquistato direttamente al rifugio, ma lo si trova in tutte le librerie di Cuneo, e presso il Cai di Genova.

stambecco nella casermetta del colle di Fenestrelle
Tanti stambecchi, tantissimi camosci e altrettante marmotte. Sarà che la Val Gesso rientra quasi in toto del Parco delle Alpi marittime, ma gli avvistamenti di mammiferi e rapaci (aquile e gipeti in particolare) sono molto più frequenti che nelle valli vicine. Questo stambecco, insieme ad altri due, bivaccava all'interno della casermetta dismessa del colle di Fenestrelle (2450 m circa), sul confine tra Italia e Francia. Unico grande mammifero che è praticamente impossibile incontrare è il lupo, ma a Entracque c'è un bellissimo centro faunistico che si occupa proprio dello studio del lupo ed è circondato da un grande recinto dove vengono tenuti e curati eventuali lupi trovati feriti. Con un po' di fortuna è possibile avvistarli.

collage 1.

collage 2

Infine un paio di collages di momenti, incontri e compagni di gite. Alla foto del bagno tengo particolarmente: è il lago del Vei del Bouc, poco più di 2 mila m di altitudine. Che bella la sensazione appena usciti dall'acqua gelida! Quest'anno potrei cimentarmi nel cimento!

4 commenti:

Saretta ha detto...

Katia cara!Chebello rileggerti..ed anche in questa insolita ambientazione ;)
Anch'io quest'anno ho fatto tappe in montagna, è bellissima!Questo posti sono incantevoli, davvero d esplorare, grazie x averceli aftti conoscere!
Un bacione e ben ritrovata!

k ha detto...

Che bella la montagna :-) E' stata una grande scoperta e la Val Gesso è davvero meravigliosa! Ciao Saretta :-*

stelladisale ha detto...

ma che bei posti! :-) l'idea di un rifugio dove si mangia seitan è meravigliosa! :-) così lontana dai rifugi che ho conosciuto io dove il camoscio rischi di ritrovartelo appeso scuoiato... bentornata k, ho visto che c'è già un altro post spero che tornino anche le ricette di pesce, non mi sei diventata troppo montagnina vero? ma quanto mi sei mancata :-)

k ha detto...

ciao stella, grazie! pensa che mi è stato raccontato che il mitico gestore del Pagarì non è in realtà troppo ben visto proprio per il menù. In realtà è un grande e al rifugio si mangia strabene. Beh, se capiterai nelle Alpi marittime, anche se è un po' faticosa, è proprio l'escursione per te!!! Il pesce tornerà...visto che per i propositi salutistici di quest'autunno, c'è quello di tornare a mangiare più pesce. Un bacione!