
Oggi è un gran bel giorno per me. Stamattina è arrivata una telefonata, inattesa quanto liberatoria. Mio padre finalmente domani esce dall'ospedale. Dopo un intervento d'urgenza e due settimane di domande senza risposta, dopo una notte a guardarlo respirare dietro la maschera d'ossigeno, dopo le paure e le ansie per il futuro, dopo le incazzature su come funzionano gli ospedali pubblici, anche questa è passata. E posso finalmente tirare un sospiro di sollievo. Certo, come sto imparando in questi anni, i genitori invecchiano e noi non possiamo farci niente. Ma fa un certo effetto ammettere che le persone che ci hanno sostenuto e fatto crescere fino a ieri, adesso improvvisamente – sempre troppo improvvisamente - sono vecchie, magari malate, e che tocca a noi essere forti per sostenerle. E noi non sempre ci sentiamo preparati a questo compito.
Comunque basta con i discorsi tristi, Oggi è una giornata allegra, e la telefonata della mia mamma è arrivata proprio mentre stavo preparando la confettura di zucca al cardamono di Tuki. Quando ho visto la sua foto ho deciso che dovevo farla assolutamente.
Rispetto alla sua ricetta ho sostituito la scorza di limone con quella d'arancia. E' veramente ottima. Peccato che avessi solo mezzo chilo di zucca, per cui non ho nemmeno sterilizzato i vasetti. Metà è finita in crostata, e l'altra direttamente in frigo per un consumo rapido, magari ad accompagnare un buon pecorino siciliano.
La piccola crostatina della foto era per mio papà. Pensavo di portargliela domani in ospedale. Invece se la potrà gustare a casa sua, seduto sul suo divano, magari davanti ad una partita di calcio, coccolato dalla mia mamma :-)
