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17/10/11

Zuppa di lenticchie e castagne


cesto di castagne

Premetto che non sono una grandissima fan delle castagne: mi piaciucchiano le caldarroste e le castagne bollite ma non amo per niente alcuni piatti tipici come le trofie con la farina di castagne o il castagnaccio. Però ieri, in una gita un po' improvvisata nei boschi della Val Graveglia, ce n'erano talmente tante e talmente belle, appena cadute dagli alberi a causa del forte vento di tramontana, che non potevamo fare a meno di raccoglierle. Abbiamo riempito le tasche di giacconi e zaini e, oplà, siamo tornati a casa con circa 3,5 kg di castagne! E adesso? Che fare oltre a ustistionarsi le dita con le caldarroste? (Fra l'altro avete mai provato a farle in forno? Riescono benissimo).
Le ho divise in pacchettini da mezzo chilo e messe sottovuoto per congelarle e regalarne un po' a parenti e amici che non hanno tempo di andar per boschi. E, in attesa di cimentarmi nel mont blanc, oggi ho deciso di sperimentare la mia prima zuppa con le castagne, precisamente questa, anche se poi ho fatto alcune varianti quindi vi posto la ricetta. Diciamo che sono entusiasta del risultato e ho già in mente un mucchio di altri esperimenti a cui destinare i miei preziosi pacchetti.

zuppa di lenticchie, castagne e timo

Zuppa di lenticchie, castagne e timo

Ingredienti:

1 cipolla
1 carota
un paio di rametti di timo fresco
200 g di lenticchie mignon
200 g circa di castagne già lessate e spellate
sale, pepe, olio evo

Tritate la cipolla e la carota e mettetele a soffriggere con un cucchiaio d'olio in una pentola dal fondo spesso. Unite le lenticchie lavate e scolate, aggiungere abbondante acqua, i rametti di tipo e un po' di sale. Fate cuocere finché le lenticchie non cominciano a essere tenere. A questo punto aggiungete le castagne e cuocete ancora per circa 10 minuti. Eliminate i rametti di timo, frullate con il minipimer parte della zuppa e servite con un po' d'olio a crudo e una macinata di pepe nero.

16/12/07

Vellutata di funghi in crosta di sesamo

vellutata di funghi in crosta di sesamo

Altro che gita alle Cinque Terre. Anche a Genova è arrivato il gelo! Ma quello brutto, almeno per noi che anche d'inverno difficilmente scendiamo sotto gli 8°C.
E così si sta rintanati in casa il più possibile, magari con una copertina di pile o una gatta sulle gambe. E poi si sta in cucina a pasticciare, possibilmente col forno acceso, e a studiare menù per le feste. Visto che però ai bagordi natalizi manca ancora più di una settimana, si cerca di preparare, nel frattempo, qualche cibo confortante antifreddo e abbastanza sano.
Così, seguendo l'esempio della mia concittadina fiordisale, sto facendo parecchie zuppe. Anzi, vellutate, che a noi piacciono le pappette cremose. Una delle mie preferite ultimamente è quella di patate e salmone di Donna Hay (la ricetta la trovate qui da Adrenalina), semplice, veloce e goduriosissima. Ma oggi in frigo avevo dei funghi coltivati, e quindi via con la vellutata di funghi.

Ingredienti: olio, uno spicchio d'aglio,1 cucchiaino di semi di cumino, 1 peperoncino secco, una manciata di porcini secchi, 300g di funghi misti, 2 patate, sale. prezzemolo. Per la crosta: 100g di farina, 2 cucchiai d'olio, 1 cucchiaio di aceto di mele, sale, acqua, sesamo, tuorlo per spennellare.


Mettete a bagno i porcini, poi scolateli e tagliateli a pezzetti, tenendo l'acqua di ammollo. In una pentola fate soffriggere leggermente l'aglio in un cucchiaio d'olio. Unite cumino, il peperoncino e i porcini. Fate saltare, poi unite le patate e gli altri funghi. Aggiungere l'acqua di ammollo dei porcini e coprite con brodo vegetale. Salate e fate cuocere per una ventina di minuti. Ora togliete un po' di funghi con un mestolo forato e passate al mixer il resto. Aggiustate di sale, cospargete con un po' di prezzemolo tritato e versate nelle pirofiline.
Mentre cuoce la zuppa impastate tutti gli ingredienti per la crosta di pasta, che metterete a riposare in frigo per una mezz'ora. Poi stendete una sfoglia molto sottile e tappate con la pasta le pirofile. Spennellate con il tuorlo d'uovo e cospargete con ancora un po' di sesamo. Infornate a 200° finché la pasta con sarà croccante e dorata.

31/10/07

Colorare l'autunno

E scaldarlo di un arancio vivo, perché se i raggi del sole sono sempre più flebili, le giornate più corte e le vacanze più lontane, bisogna pur affrontare questa stagione con un minimo di ottimismo!
E così oggi - sarà anche l'effetto Halloween (ma anche no) - avevo voglia di un po' di colore. E se il colore è l'arancio niente di più facile. Le zucche la fan da padrone sui banchi del mercato, e le prime arance erano lì a guardarmi. E non ho saputo resistere.
Poi, la mia spesa si è arricchita pure di una bella palamita, che ho sfilettato e messo in freezer, ma ne ho tenuto da parte un filetto con cui ho preparato questa

Tartare di palamita all'arancia


tartaredipalamitaall'arancia

Ricetta semplice e veloce. Basta tritare a coltello la polpa di palamita, condirla con olio evo leggero, succo d'arancia, sale e pepe. Lasciar marinare una mezz'ora e servire.



E sempre con l'arancia ho profumato una vellutata di zucca, prendendo spunto da una raffinata ricetta di Elisa. Ho sostituito il riso con una patata, ho rinunciato alla decorazione e ho semplicemente unito il succo d'arancia a fine cottura e fuori dal fuoco, senza farlo ridurre a parte come suggerisce lei. Come dire: in questi giorni di stress lavorativo ho preferito non rinunciare neanche ad un milligrammo di vitamina C, sacrificando l'estetica e probabilmente il gusto. La mia vellutata è buona, ma la prossima volta voglio provare a seguire la sua alla lettera!

Buon week end lungo per chi lo fa. Io purtroppo no, ma domani è festa, e le previsioni dicono sole e vento. E il colore di domani sarà ancora una volta l'azzurro :-)

05/10/07

Ceci in zimino

I ceci in zemin, che poi a casa mia questo piatto si è sempre semplicemente chiamato zuppa di ceci, sono una delle minestre più antiche della cucina genovese. E' un piatto popolare, nel senso che potevano permetterselo anche le famiglie povere, ed era uno dei piatti più frequentemente cucinati nei giorni di magro, vale a dire il venerdì o nei giorni di Quaresima. Si serviva con crostoni di pane arrostito, ma ci si può anche cuocere insieme della pasta. Richiede una lunga cottura, ma i profumi che si sprigionano dalla pentola nell'ultima mezz'ora sono per me più che sufficienti a ripagarmi del tempo della preparazione.

cecinzemin

Ingredienti: 400g di ceci secchi, 2 pomodori freschi pelati, 1 cipolla, 1 gambo di sedano, 1 carota, 20g di funghi secchi, qualche foglia di bietola (io abbondo), sale, olio, pepe nero macinato.

La sera prima mettete i ceci a bagno nell'acqua fredda con un pizzico di bicarbonato. La mattina dopo, sciacquate i ceci e metteteli in una pentola capiente con abbondante acqua. Cuocete per un'ora e mezzo - due ore, fino a che i ceci saranno quasi teneri. Nel frattempo tritate la cipolla, il sedano, la carota e mettete a rinvenire i funghi in poca acqua. Poi tritate anche i funghi, conservando l'acqua. Secondo la ricetta tradizionale tutto va tritato finemente, ma io preferisco fare a pezzetti più grossi la carota e i funghi, perché mi piace "vederli" nel piatto. In una padella fate soffriggere la cipolla, il sedano, la carota e i funghi, poi unite il pomodoro a pezzetti, salate e fate cuocere per 10-15 minuti, unendo un po' dell'acqua di ammollo dei funghi. Aggiungete il soffritto ai ceci. Aggiustate di sale e unite anche le foglie di bietola (andrebbero tagliate a striscioline ma andrebbero tagliate intere. Cuocete il tutto per una mezz'ora. Servite con pepe macinato e un filo d'olio crudo

21/09/07

Crema di zucca, cocco e gamberi

Sì, lo so che posso sembrare eccessiva a infilare pesce e crostacei un po' ovunque, ma che la vellutata di zucca sia buona lo sanno tutti, e io volevo provare a farne un piatto unico un po' diverso.
L'idea di base mi è venuta leggendo la ricetta dalla zuppa speziata di zucca curry e cocco di Donna Hay, che prevede solo tre ingredienti: zucca, pasta di curry e latte di cocco. Lei ne fa anche una variante col pollo ma io, quando leggo cocco, non posso fare a meno di pensare ai gamberi, perché secondo me l'abbiamento è davvero perfetto.



Ingredienti: 500g di zucca pulita, 1 scalogno, un peperoncino tritato, brodo vegetale, latte di cocco, farina di cocco,una decina di gamberi, curry in polvere, zenzero tritato, olio di semi di girasole spemuto a freddo bio, zuccehero di canna, sale.

Tagliate a pezzetti la zucca pulita. Fate appassire uno scalogno con un pezzetto di zenzero tritato in due cucchiai di olio di girasole, unite la zucca, il curry e il peperoncino, coprite con brodo vegetale e cuocete per 10-15 minuti, finché la zucca non è tenera. Poi frullate con il mixer a immersione e unite 200ml di latte di cocco. Fate andare ancora un paio di minuti, aggiustate di sale e spegnete il fuoco.
Nel frattempo pulite i gamberi, lasciando solo la codina e fateli marinare una mezz'ora con sale, zucchero, 1 cucchiainoo di curry in polvere e un pezzetto di zenzero tritato. Trascorso questo tempo, infarinateli nella farina di cocco e cuoceteli in forno a 200° per 10 minuti (usate un foglio di carta da forno). Servite la zuppa tiepida con sopra i gamberoni appena tolti dal forno.

note: se volete, potete usare (anzi è meglio) il brodo fatto con le teste dei gamberi al posto di quello vegetale. Ma in questo modo, questa ricetta, può essere anche fatta senza gamberi, come una più semplice zucca speziata al cocco, magari da accompagnare con riso basmati.

19/09/07

Seppie e patate stufate su crema di fagioli neri al tamarindo



Ricetta nata per caso, semplicemente dalla voglia di cucinare i fagioli neri che mi ha regalato Lory a giugno, per farne un buon piatto unico che non fosse il solito riso bianco e fagioli.
E, sempre lei, santa donna, mi ha dato l'imput giusto: pesce! Alla fine, visto che l'ora di pranzo si avvicinava, e tutto quello che avevo erano delle seppioline in congelatore, ho scovato questa interessante ricetta di Fabien, e ho tirato fuori un piatto un po' lungo e con molte sperimentazioni (almeno per me), ma che è piaciuto tanto.

Ingredienti per la crema di fagioli: fagioli neri messi a bagno la sera prima, cipolla carota, sale, peperoncino, polpa di tamarindo.
Per le seppie: 400g di seppioline pulite, 4 patate, 1 spicchio d'aglio, olio evo, mezzo bicchiere di vino bianco,pepe, sale, timo fresco o secco, 1 cucchiaino di aceto balsamico tradizionale di modena.

Per la crema di fagioli
Fate anzitutto bollire i fagioli per circa un'ora (io aggiungo sempre un pezzetto di alga kombu). Prendete un po' di polpa di tamarindo (grande quando una noce), mettetela in un bicchiere e ricopritela di acqua bollente. Lasciate riposare per 15 minuti, poi passate al colino schiacciando bene con un cucchiaio per prelevare tutto il succo. Fate a parte un soffritto con cipolla e carota e un peperoncino tritato. Unite ai fagioli il soffritto e il tamarindo e il sale e fate andare ancora 10 minuti. Spegnete e frullate il tutto. Se fosse troppo liquida, fate asciugare ancora un po'.

Per le seppie e patate stufate al timo e balsamico
Tagliate a pezzetti le patate e fatele saltare in una casseruola con 2 cucchiai d'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato. Quando sono leggermente dorate unite le seppioline, e continuate la cottura a fiamma vivace per altri 10 minuti. A questo punto bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco, unite con il timo e il pepe e cuocete a fiamma più bassa, per 10-15 minuti, finché le seppie saranno tenere, e il liquido si sarà asciugato. Spegnete, salate e unite un cucchiaino di aceto balsamico tradizionale di Modena.
Mettete nei piatti la crema di fagioli e, sopra, le seppie con le patate.

note:

1) Accidenti quant'è buono l'aceto balsamico tradizionale di Modena, niente a che vedere con il finto balsamico che compravo io (e, dopo averlo visto in vetrinetta a Eataly, so anche perché compravo quello finto...).Grazie Lory, che mi hai fatto conoscere questo meraviglioso prodotto :-)

2) il tamarindo io l'ho sempre usato per fare il dhal indiano, spesso abbinato al latte di cocco. Ma anche sui fagioli, da una punta leggermente acidula che- secondo me - rende la crema ancora più adatta ad accompagnare un piatto di pesce. Se provate, ditemi!

23/05/07

Vellutata di asparagi con gnocchetti di mandorle e pecorino

Gli gnocchetti di mandorle e pecorino sono di Corrado Assenza, e li ho scovati nel mio nuovo libro sul Sale del Gamberorosso.Lui li serve su un letto di gamberi e gamberoni marinati nei suoi mielarò (allo zenzero, allo zafferano, al peperoncino...devono essere una figata!). Io, più semplicmente, li ho preparati per accompagnare una semplice crema di asparagi. L'abbinamento ni è sembrato funzionare decisamente bene. E' anche piuttosto veloce da fare, con l'unica accortezza di preparare gli gnocchi la sera prima, in quanto devono riposare una notte in frigo



Ingredienti per gli gnocchetti: 50g mandorle, 1 tuorlo, 30g di pecorino di media stagionatura
Ingredienti per la vellutata: 1 mazzetto di asparagi, 1 patata a dadini, 1 scalogno tritato, brodo vegetale ( io ho usato l'acqua degli asparagi), sale e pepe, 1 cucchiaio di olio evo ligure.


Il giorno prima preparate gli gnocchi. Frullate le mandorle per ridurle a farina, e grattuggiate il formaggio. Unite il tuorlo, impastando con le mani e amalgamando bene gli ingredienti. Poi formate delle palline (non verranno mai degli gnocchetti perfetti) un po' schiacciate e mettete a riposare coperto in frigo per una notte. Il giorno dopo preparate la vellutata. Sbollentate gli asparagi puliti in poca acqua. Scolate, tenendo da parte il brodo. Mettete da parte le punte e tagliate a rondelle i gambi. Fate soffriggere leggermente uno scalogno in una casseruola, unite la patate e i gambi degli asparagi. Aggiungete il brodo caldo o l'acqua di cottura degli asparagi e cuocete per 20-25 minuti. Aggiustate di sale, pepate e spegnate il fuoco. Riducete a crema con un mixer a immersione. Poi unite le punte degli asparagi. Per gli gnocchetti: scaldate una casseruola con sufficente acqua (non salata, che il pecorino è sufficientemente saporito!). Quando bolle gettatevi gli gnocchetti e toglieteli non appena risalgono. Trasferite gli gnocchetti in una padella antiaderente con un cucchiaio d'olio. Fate dorare leggermente e servite caldi sulla vellutata.

20/05/07

Zuppa di gamberi e verdure

Di nuovo gamberi e di nuovo latte di cocco :)
In effetti l'abbinamento mi piace molto. Però oggi avevo voglia di una zuppa, leggera e profumata, da accompagnare semplicemente con basmati (o riso thai, se non avete il basmati)



Ingredienti: 300g di gamberi,1 cucchiaio di zenzero tritato, 1 spicchio d'aglio tritato, 2 peperoncini secchi, 1 cucchiaio di curry, 1 zucchina, 1 patata, 1 carota, latte di cocco, sale q.b.


Per prima cosa pulite i gamberi lasciando solo la codina. Con le teste e i gusci fate un brodetto, cuocendo per 10 minuti.Poi filtrate e mettete da parte. Tagliate la patata a cubetti, le zucchine a listarerelle e le carote a pezzetti. Mettete un cucchiaio d'olio (io ho usato l'olio di girasole bio spremuto a freddo) in una csseruola, unite, aglio, zenzero e peperoncino e fatte soffriggere leggermente. Unite il curry, le patate e le carote, mescolate e aggiungere un po' di brodo. Cuocete per dieci minuti, poi aggiungete le zucchine e i gamberi, fate insaporire e unite il latte di cocco. Cuocete ancora 5-7 minuti. Lasciate intiepidire e servite.

10/05/07

Vellutata di piselli al basilico con trigliette scottate



Oggi era uno di quei giorni che evidentemente in cucina non ci dovevo proprio stare...
Eppure ero partita con le migliori intenzioni: spesa fatta, tempo sufficiente a disposizione, e un tot di idee per la testa a partire dai favolosi esperimenti di Lory di oggi.
Però oggi era uno di quei giorni in cui niente è facile... E le tegoline di formaggio (ben 2 versioni diverse!! ggrr!!) proprio non ne hanno voluto sapere di stare insieme, E le ho fatte un tot di volte sempre bene...Poi mi sono scottata pollice e indice acchiappando stupidamente la gratella dove poco prima avevo fatto grigliare delle zucchine :-(
Mi sono fermata a guardare sconsolata il mio puré di piselli e basilico orfano di tegoline....
Meno male che ho aperto il frigo e ho visto i filetti di triglia che pensavo di cucinare domani.
Alla fine: trigliette scottate in padella su vellutata di piselli al basilico. Sulle triglie, un filo d'olio e un pizzico di fleur de sel. Per contorno patate arrosto con il mio nuovo sale alla paprica affumicata. Cena risolta! Evviva la semplicità :))

01/04/07

Crema di spinaci

In una giornata umida e piovosa come questa mi viene voglia di robine calde e cremose. Le verdure in frigo stavano a zero, ma gli spinaci in freezer sembravano aspettare proprio di fare questa fine. E così è nata la mia crema di spinaci svuota freezer :)



Ingredienti: 400g di spinaci già puliti, 1 scalogno,1 patata affettata, 20g di burro, un pizzico di noce moscata, sale, pepe macinato, brudo di verdure, 3 cucchiai di panna, scaglie di pecorino, crostini di pane all'aglio.

Affettate sottilmente lo scalogno e fatelo appassire dolcemente nel burro. Unite gli spinaci,la patata, una grattuggiata di noce moscata, un pizzico di pepe e fate saltare un paio di minuti. Versate il brodo bollente e fate cuocere per circa 20 minuti. Poi lasciate intiepidire e frullate tutto con il frullatore ad immersione. A questo punto unite la panna, aggiustate di sale e pepe, e rimettete sul fuoco qualche minuto. Servite con crostini caldi all'aglio e scagliette sottili di pecorino.

29/03/07

Vellutata di peperoni

In realtà, i peperoni li avevo comprati per fare una peperonata da accompagnare alle crocchette di merluzzo. Poi ho deciso di "alleggerire" la cena trasformando il contorno in un primo piatto. L'idea di usare i peperoni arrostiti me l'ha data fiordizucca.



Ingredienti: 1 peperone giallo e uno rosso, 1 scalogno, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 1 cucchiaio di pinoli, 1 peperoncino secco, 3 cucchiai di panna liquida, sale, 1 cucchiaio d'olio, brodo.

Per prima cosa fate arrostire i peperoni sulla fiamma o in forno. Poi spellateli, puliteli e tagliateli a striscioline. Fate soffriggere lo scalogno, i pinoli e il peperoncino in una pentola con un cucchiaio d'olio, aggiungete i peperoni (tenetene da parte qualche listarella per decorare), fate saltare e poi unite il brodo bollente e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Cuocete per circa 10 minuti. Fate intiepidire, unite il basilico e la panna e frullate tutto nel mixer. Prima di servire riscaldate qualche minuto. Decorate con qualche listarella di peperone, qualche foglia di basilico e qualche pinolo leggermente tostato. Servite con crostini di pane.