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13/09/11

La colazione dell'estate che non vuol finire

muffin 3c (caffè,cocco e cioccolato bianco)

Cielo blu, caldo e un solo pensiero in testa: riuscire a ritagliarsi ancora qualche ora/pomeriggio/week end per andare al mare. Sì perché dopo tre settimane in montagna, la voglia di mare è inesauribile. E la mattina a guardare certi colori è difficile pensare che la tua giornata dovrà necessariamente svolgersi davanti a un pc. Così ho pensato che ci volesse un dolcetto consolatorio per affrontare il rientro, da sbocconcellare con una tazza di caffè, magari dando un'occhiata alle previsioni meteo per il fine settimana!

Muffins 3 C (caffè-cocco-cioccolato bianco)

Ingredienti (x 7 piccoli muffins)

110 g farina
40 g di cocco grattugiato
100 g di cioccolato bianco fatto a pezzettini
4 cucchiaini di caffè solubile
40 g di burro fuso
50 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
70 ml di latte

Si mescolano in una ciotola tutti gli ingredienti secchi; in un altro contenitore si sbatte l'uovo con il burro fuso, il latte e il caffè. Si uniscono gli ingredienti mescolando rapidamente. Si divide l'impasto (che risulterà piuttosto liquido) in una teglia per muffins e si cuoce per circa 15 minuti a 180°.

04/05/11

Un buon rifugio

mirtilli shortbread

No, non mi riferisco ai burrosissimi biscotti della foto. Non sono mai stata una che cerca (e soprattutto trova) consolazione nei dolci. Parlavo del blog. Trascurato o, meglio, ignorato per mesi, è rimasto lì silenzioso ad aspettarmi. Ed eccomi qui, che quasi non me ne rendo conto nemmeno io, anche se magari è solo il capriccio di un momento o è tempo strappato ad altro o, ancora, tempo ritrovato per sé. Però è bello ogni tanto tornare a casa, fosse solo per fare un saluto e sentirsi a proprio agio.
Mentre attendo stasera di andare a provare la mia prima pizza da Eataly, vi lascio la ricetta semplicissima di questi fantastici shortbread. Capisco che non sia proprio il periodo più adatto, tra caldo che comincia a farsi sentire e prova costume che incombe (?) ma se, come me, a dieta non avete ancora avuto la forza di mettervi, allora fate ancora in tempo a provarli! L'idea era quella di tentare di riprodurre i Walkers shortbread con pepite di cioccolato, arrivati in questa casa in un cesto pasquale pieno roba e finiti nel giro di due giorni. Ho sostituito il cioccolato con i mirtilli ma, quanto a bontà, direi che possono sfidare gli originali!

Mirtilli shortbread

100g zucchero
200g burro
300g farina
mezzo cucchiaino di fleur de sel (io avevo del sale rosa dell'Himalaya pestato in un mortaietto)
50g mirtilli essiccati

Impastare velocemente gli ingredienti (io ho usato il kenwood), stendere l'impasto con un mattarello su un foglio di carta da forno formando un rettangolo alto circa 8 millimetri. Mettere tutto in frigo per un paio d'ore. Poi tagliare i biscotti con un coltello e infornare a 175° per circa 25-30 minuti.


ps: mi accorgo solo ora che l'ultima ricetta di questo blog erano proprio dei biscotti ai mirtilli, ma sono passati più di sette mesi e credetemi, non è che in tutto questo tempo sia stata a cucinare biscotti!

21/09/10

Cookies cioccolato bianco e cranberries

cookies cranberries e cioccolato bianco

A proposito degli acquisti culinari che prolungano il piacere della vacanza di cui parlavo qualche post fa, i cookies cioccolato bianco e cranberries li avevo scoperti lo scorso anno al Super U (io adoro i Super U!) e in questa vacanza sono stati uno degli ospiti fissi delle nostre colazioni. Un pacchetto sono riuscita anche a farlo arrivare intatto a Genova ma, com'è ovvio, non è durato più di qualche giorno. Però ho tenuto la carta della confezione, non solo e non tanto per gli ingredienti (in fondo si trattava di biscotti industriali) ma per non dimenticare che volevo assolutamente provare a rifarli! E così è stato. Di aspetto sono praticamente identici agli originali; di gusto non so, forse manca qualcosa: la farina d'avena citata tra gli ingredienti della confezione non l'avevo. La prossima volta proverò ad aggiungerla, ma anche così sono davvero ottimi.

Ingredienti:

250 g farina
125 g burro
150 g zucchero di canna
1 uovo
50 g cranberries essiccati
100 g cioccolato bianco
5 g lievito vanigliato
1 pizzico di sale

Mescolate la farina setacciata con il lievito e il burro a tocchetti. Unite lo zucchero, l'uovo e il sale e, quando tutto è amalgamato, aggiungete i cranberries e il cioccolato fatto a tocchetti piccoli col coltello. Formate due salsicciotti del diametro di circa 4 cm e mettete in frigo per almeno un'ora.
Trascorso questo tempo scaldate il forno a 180° e ricavate dai salsiccioti tanti biscotti spessi circa 4 mm. Disponeteli su una o più teglie rivestite di carta da forno ben distanziati tra loro. Cuocete per circa 10-15 minuti, finché non sono ben dorati.

16/06/09

Cake di albicocche e mandorle

Ho poco tempo per aggiornare il blog in questo periodo, e questo mi dispiace. Così come mi è dispiaciuto non partecipare all'evento Sottilette Kraft a cui ero stata gentilmente invitata e che mi pare, leggendo qua e , sia stato un gran successo. Sarà per la prossima volta!

Lunedì 15 giugno, però, mi sono persa (letteralmente) a Terroir Vino, l'evento annuale organizzato da Filippo Ronco di Tigullio Vino a Palazzo Ducale a Genova. Un appuntamento importante per tutti gli appassinati di vino, ma anche una buona occasione per chi, come me, di vino capisce poco, per parlare direttamente coi produttori che, diciamolo, a differenza dei sommelier, hanno il dono di farsi capire anche dai profani. Ottimi vini e ottima compagnia (grazie Sandra!).

Vi lascio una ricettina veloce, con le prime albicocche della stagione, che mi sono costate un paio di pantaloni a cui ero molto affezionata (galeotta fu la recinzione illecitamente scavalcata!). Ma ne è valsa la pena, sia per le albicocche (che quelle maturate sull'albero, si sa, hanno tutt'altro sapore!), sia per quella sensazione di avere ancora 15 anni quando il giorno dopo ne ho compiuti... vabbè, lasciamo stare!

cake di albicocche e mandorle

Cake di albicocche e mandorle

150g di farina
75g di mandorle ridotte a farina più un cucchiaio a scagliette
150g di zucchero
100g di burro
2 uova
una decina di albicocche
un cucchiaio di zucchero vanigliato
9g di lievito

Lavate le albicocche, dividetele in due e corpargetele con lo zucchero a velo. Montate le uova con lo zucchero, aggiungere il burro fuso, la farina setacciata con il lievito e le mandorle in polvere. Versate in uno stampo imburrato e infarinato, e mettete sull'impasto le albicocche e le scagliette di mandorle. Cuocete a 180° per circa 45 minuti.

25/05/09

Ciambella allo yogurt

ciambella allo yogurt

La foto è abbastanza orrida, lo so. L'ho fatta qualche giorno fa con poca luce e poca cura. In questi giorni ho parecchio da fare, senza contare che quest'estate anticipata mi dà alla testa (in senso buono!) e nei momenti liberi ho solo voglia di andare al mare e pensare alle prossime vacanze!
Inoltre non avevo intenzione di postare questa ricetta, nata da un'emergenza colazione e dalla voglia di provare uno stampo comprato più di un anno fa. E' uno stampo per ciambella troppo grande per la colazione di due persone, ma almeno una volta volevo usarlo. Poi mi sono accorta che questa semplicissima ciambella, a una settimana di distanza da quando l'ho preparata, è rimasta praticamente identica a se stessa, morbida e profumata. Sì magari ora con sto caldo può darsi che le due fette rimaste comincino a camminare da sole, ma questa è un'altra storia... Provatela, è perfetta per la colazione del mattino.
La ricetta l'ho presa dal forum di cookaround . Ho solo sostituito con la fecola parte della farina, e bagnato alla fine con uno sciroppo di limone e zucchero.

ingredienti:

175g di farina 00
75g di fecola
250gr. di zucchero
3 uova
1 vasetto di yogurt alla vaniglia
1 vasetto (quello dello yogurt) di olio di semi bio (girasole o mais)
1 bustina di lievito vanigliato
Per lo sciroppo: il succo di mezzo limone, un paio di cucchiai d'acqua e 4 cucchiai di zucchero.


Montate i tuorli con lo zucchero finché diventano spumosi.Mescolando aggiungete la farina e il lievito, poi unite lo yogurt. Riempite il vasetto vuoto dello yogurt con l’olio di semi e aggiungetelo all’impasto. Montate a neve gli albumi e uniteli all'impasto mescolando dal basso verso l'alto. Imburrate lo stampo per la ciambella e versate dentro l’impasto. Fate cuocere a 170°C nel forno fino a quando la ciambella si sarà dorata. Ci vorranno circa 40-45 minuti (verificate la cottura con uno stecchino)..
Preparate uno sciroppo con il succo di limone, l'acqua e lo zucchero e spennellate leggermente la superficie. Fate raffreddare e servite! Si conserva strabene, coperta con pellicola per alimenti!

08/04/09

Cake caffè, cioccolato bianco e mandorle

cakecioccocaffé1

Questi ragazzi qui, a forza di preparare robe deliziose col caffè, mi hanno fatto venir voglia di andare oltre le mie sacre tazze di caffè mattutino. Certo, se raccontassi a Fabrizio com'è il mio caffè del mattino (e quello del pomeriggio) resterebbe certamente inorridito, ma che ci posso fare? Io adoro la brodaglia lunga, cioè proprio allungata con acqua e con aggiunta di zucchero e di latte! Adoro la mia tazzona fumante da sorseggiare lentamente davanti al pc mentre controllo la posta, leggo repubblica.it e faccio un giro per blog . E il caffè solubile (non nestlé però!) è diventato il mio miglior alleato da diversi anni, più precisamente da quando una mia amica ha distrutto, con un gesto degno dell'incredibile Hulk, la mia amata caffettiera napoletana. Con la moka, personalmente, non ho mai avuto un gran rapporto, anche se il caffè l'ho sempre preparato (soprattutto per gli ospiti) seguendo tutte le regole. Il mio fidanzato, i primi tempi che stavamo insieme, quando ancora non osava contraddirmi su niente (i bei tempi andati!), mi ha seguito per un po' lungo la strada del bollitore, ma di recente è tornato con gran soddisfazione alla sua moka, salvo poi insistere nell'andarsene in giro per la casa mentre il caffé è sul fuoco, ma questa è un'altra storia!
Comunque, dicevo, mi è venuta voglia di un dolce al caffè, e più esattamente di una roba semplice semplice per la colazione, giusto per raddoppiare le dosi mattutine di caffeina che, in questa stagione in cui dormirei dodici ore di fila, sembrano non bastare mai. La ricetta è presa da cooker con dosi però modificate. Non è esattamente dietetico, ma è davvero ottimo :-)

Ingredienti:
180g farina
180g burro
160g di zucchero
3 uova
100g di cioccolato bianco
4 cucchiaini di caffè solubile
6g di lievito
una manciata di mandorle fatte a scagliette

Fate sciogliere il burro e lasciatelo intiepidire. A parte fate fondere il cioccolato. Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite il burro e la farina setacciata con il lievito. Mescolate bene e dividete in due l'impasto. Unite a metà dell'impasto il cioccolato bianco e all'altra metà il caffé sciolto in pochissima acqua calda. Montate gli albumi a neve, dividete a metà e incorporateli ai due impasti. Versate nello stampo da cake, alternando, e date una mescolata con un cucchiaio. Completate con i pezzetti di mandorla e infornate a 175° per circa 45 minuti.

10/03/09

Il patrimonio dei foodblogger e ...i croissant di Adina

Il tempo è davvero volato. Sono passati tre mesi dall'ultimo segnale di vita su questo blog. Me ne sono accorta solo oggi, mentre scrivevo questo post. Sto bene e, a dire il vero, non so precisamente perché non ho aggiornato il blog per così tanto tempo. Semplicemente forse avevo pochi stimoli e altro per la testa, ma poi, come sempre, dopo un po' questa casetta mi manca e mi vien voglia di tornare :-)
Questi mesi per me non sono stati sicuramente granché creativi culinariamente parlando, anche se la mia cucina è un po' cambiata, ma di questo vi racconterò un'altra volta. Diciamo per ora che sto imparando a conoscere alimenti che per molto tempo sono rimasti rigorosamente fuori dalla mia cucina (e dal mio frigo), e che ora mi ritrovo un po' a dover partire dalle "basi". Anche per questo, mi sono trovata a scopiazzare abbondantemente, e con gran soddisfazione, da vostri blog.
A proposito di scopiazzamenti, mi sembra di capire che le cose qui si stiano facendo davvero serie, e non posso non ringraziare Stella e Fiordisale, che stanno lavorando per tutti!
Tanto più che in molti casi, oltre al già poco etico (e illegale) copiare senza citare la fonte, si stanno diffondendo veri e propri raccoglitori semi-automatici di "spazzatura", che usano le nostre ricette e/o le nostre foto, messe su con cura e passione, in modo improprio anche da un punto di vista dei contenuti (qui per esempio c'è la foto della mia focaccia genovese... tanto per rendere l'idea) . E questo mi lascia piuttosto disgustata.
L'immenso patrimonio di ricette messo in rete dai fooblogger è davvero prezioso, perché consente di trovare rapidamente qualsiasi ricetta, confrontarla con altre simili, personalizzarla e magari condividere a propria volta il risultato ottenuto... Un'opportunità impensabile fino a dieci anni fa, che va tutelata con ogni mezzo!

croissant

Ecco un semplice esempio. Recentemente, mi sono rimessa all'opera con i croissant dopo circa un anno e mezzo dall'ultimo esperimento, in cui avevo utilizzato la ricetta di Mercotte. Questa volta sono stata tentata dalla ricetta di Christophe Felder che ha postato Adina qualche tempo fa. Ero un po' arrugginita quanto a impasti, stesure della sfoglia e "giri, ma sono rimasta soddisfatta. Le sfogliature sono quelle giuste, così come il sapore. La prossima volta cercherò solo di stendere più sottilmente la sfoglia finale, e tagliare i triangoli con la base un po' più grande. Però sono davvero ottimi! Un po' li ho congelati già cotti e un po' prima dell'ultima lievitazione. In entrambi i casi rendono molto bene :-)
La ricetta la trovate qui

25/05/08

Music on the air :-)

E' bellissimo questo meme che mi ha passato la Fra (grazie!) :-)
Certo è vero che io di musica non ci capisco niente: sono decisamente ignorante e fuori moda, basti sapere che a 15 anni io ascoltavo i Beatles e John Lennon.
Però la mia musica ha sempre avuto una parte molto importante nella mia vita, e ad ogni canzone riesco ad associare un ricordo e un'emozione, diciamo degli ultimi 20 anni (prima, sinceramente, no).
A pensarci bene la musica per me è spesso associata alla malinconia. Ed è solitaria. Da ragazzina, soprattutto, ma anche adesso. Se sono giù di morale metto su i miei pezzi preferiti per cantare a squarciagola e sfogarmi. Dietro a certe canzoni ricordo memorabili pianti adolescenziali, e immagino di non essere l'unica :-)
Ora cerco di contenermi un po', ma ancora oggi certa musica è per me qualcosa di intimo, che ascolto esclusivamente quando sono sola e certa che niente e nessuno disturbi il flusso delle emozioni.
Poi, invece, c'è la musica che è condivisione, quella che ha un senso solo se la si ascolata(va), quella che si balla(va) in un centro sociale o nelle manifestazioni. Ma anche questa musica per me ora suona abbastanza malinconica, forse perché sto per compiere 34 anni e la mia vita in questi anni è cambiata parecchio.
E ora viene il difficile, vale a dire scegliere SOLO 5 canzoni. Il che vuol dire escluderne altre 100, ma questo è il gioco. E allora giochiamo:

- Via del campo (F. De Andrè): perché, come in tutto De André, si respira l'odore intenso e acre dei vicoli e perché in quella via ci ho abitato per anni, avendo di fronte proprio il figlio della protagonista della canzone, il mitico Gianni Tassio.

- Ridere di te (Vasco Rossi): perché per me è una specie di dedica, che mi fece il mio miglior amico tanti e tanti anni fa. Ancora oggi quando la sento mi commuovo. E ce ne sarebbero molte altre a ricordare i miei vent'anni, ma è meglio non pensarci :-P


- Clandestino (Manu Chao): perché questa canzone rappresenta per me un lungo pezzo di vita, personale e non solo. Mi arrivò direttamente dalla Spagna, prima che diventasse in Italia il simbolo di un movimento che culminò nelle manifestazioni per il g8 di Genova.

- Ridere (Teresa De Sio e Fiorella Mannoia): perché questa è proprio una delle mie canzoni-sfogo. Da cantare a squarciagola e rigorosamente senza uomini nei dintorni :-)

- Sally (Vasco Rossi, cantata da Fiorella Mannoia): perché, oltre ad essere una canzone bellissima, ha avuto - incidentamente - un suo ruolo nel determinare la mia vita degli ultimi due anni :-P


Fatto. Ora mi piacerebbe conoscere le canzoni che amano di più: Stelladisale, Lory, Maricler, Elisa, Valeria. Sempre che ne abbiamo tempo e voglia, ovvio.


Ah, già che sono qui, vi segnalo questo cake che ho trovato su Sale e Pepe di giugno. L'ho provato perché avevo una scorta di farina di grano saraceno e non è più tempo di fare pizzoccheri (o forse sì?).
Beh, a me il sapore del grano saraceno piace un sacco, e questo cake l'ho trovato perfetto nel caffélatte a colazione :-)


cake di grano saraceno e yogurt greco


Ingredienti:
150g, farina
150g farina di grano saraceno
100g burro
145g zucchero
8g lievito
3 uova
125g yogurt greco


Mescolate nella planetaria il burro morbido con lo zucchero, poi unire lo yogurt e le uova una alla volta. Aggiungere le farine setacciate con il lievito, un pizzico di sale e mescolare bene. Mettere in uno stampo da cake imburrato e infarinato, completando co mandorle a lamelle (io ho messo della granella di zucchero). Cuocere a 180° per 35-40 minuti.

16/05/08

I muffins mirtilli e cioccolato bianco del cavoletto

muffinsmirtilli1

Di solito non sto a postare le ricette che copio paro paro da altri, però questi muffins sono stati accolti (dalla mia boccuccia e ancor più da quella del mio fidanzato!) con un tale entusiasmo che ho pensato che meritassero comunque un post.
La ricetta è del cavoletto e la trovate qui.
Io però, come suggeriva qualcuno nei comment, ho messo decisamente più zucchero (85g anziché 50g) e li ho trovati perfetti.
Buon fine settimana a tutte/i!
A noi genovesi ci toccheranno la pioggia e il papa. Pace, vedrò di consolarmi con questi muffins :-)

muffinsmirtilli2

27/02/08

Un altro dolce... e un piccolo festeggiamento

cake di mele e uvetta

Un dolce semplice, fatto con i pochi ingredienti che avevo in casa, visto che sono in clausura post febbrile, e che lo stato psico-fisico non mi permette nemmeno grossi sforzi mentali :-/
Insomma quest'influenza ha avuto un effetto abbastanza devastante, un po' come mi fosse passato sopra un tir, e ora sto raccogliendo i cocci, molto lentamente, ma per domenica mi ripiglio, prometto :-P
Però qualche cosa - seppure di simbolico - dovevo prepararlo. Eh sì perché Giovanna, ieri, festeggiando in ritardo il suo comple-blog ((auguri ancora!) mi ha fatto ricordare il mio!!
In realtà il mio blog l'ho aperto il 17 febbraio di un anno fa, tenendolo per un paio di settimane inaccessibile se non a me. In effetti, ero timida e non ero affatto sicura di voler esporre me stessa (ancor più delle mie ricette, che - di quelle - in fondo chissene importa!) al giudizio degli altri.
Da questo punto di vista, in questo anno molte cose sono cambiate e, se sono arrivata a pubblicare le mie foto sul blog e a raccontare cose anche molto personali, significa che nella blogosfera ho trovato un ambiente "amico" o, comunque ho trovato alcune persone vere, con cui confrontarmi anche se non sempre come in questo caso avrò la fortuna di conoscerle dal vivo.
E il mio piccolo blog mi ha dato la possibilità di imparare molte cose, di cucina e non solo, di scoprire nuovi sapori e di scegliere con più cura gli ingredienti, di imparare a fotografare i cibi, di leggere belle storie e di condividerne altre.
Ed così dopo un anno - e nonostante gli ultimi mesi siano stati davvero duri - il mio blog è rimasto un piacevole angolino dove trovare rifugio, magari temporaneo magari futile, però prezioso. E questo grazie a voi tutti/e!


cake di mele e uvetta

Cake di mele e uvetta con crosta croccante

140g farina
10g lievito (io ne ho messi 8g ed è rimasto un po' basso, quindi regolatevi)
90g burro
90g di zucchero
2 mele piccole o 1 grande (io avevo una grande golden delicious)
2 cucchiai di uvetta
1 cucchiaio di spezie per pain d'epices (grazie lory!)
2 uova
3 cucchiai di muesli croccante per la copertura ( il mio era all'avena e germe di grano; in alternativa fiocchi d'avena)

Sbattete le uova con lo zucchero, unite la farina setacciata con il lievito, il burro sciolto a bagnomaria, l'uvetta ammollata nel succo di mela, la mela tagliata a pezzetti e le spezie. Versate nello stampo da cake rivestito di carta da forno e ricoprite la superficie con il muesli. Infornate a 175° per circa mezz'ora.
Io questo dolce non l'ho ancora assaggiato, che il mio stomaco in questi giorni non è molto generoso, ma il profumo (che ora ricomincio a sentire, almeno quello :-P) era ottimo, e così il giudizio del mio amato assaggiatore ufficiale :-)

12/02/08

Tortine di carote e ricotta

tortine di carote e ricotta 1


Rieccomi dopo un'altra bufera. Vi risparmio i dettagli, ma ringrazio di cuore chi mi è stato vicino in questo periodo. Una mail, un sms, un sorriso (anche virtuale) aiutano a staccare e a convincersi che la vita non può fatta essere solo di sfighe!
E così eccomi qui, a riprendere una vita più o meno normale, con la voglia di continuare a trovare un piccolo spazio anche per il blog.

Comincio con lo scusarmi con Elena/Comidademama, cui avevo promesso una ricetta per l'iniziativa collegata a M'Illlumino di meno. Non ce l'ho fatta e mi dispiace davvero molto. Simbolicamente, cercherò di preparare un piatto a basso consumo energetico la sera del 15 febbraio, con cena rigorosamente a lume di candela,in una sorta di anti San Valentino consapevole :-P

Oltre all'iniziativa di Elena, ho trovato molto interessante il post di Salsa di sapa sull'importanza di scegliere prodotti di stagione (con tanto di pratico elenco della spesa), come buona regola per mangiare cibi più saporiti, più sani e meno costosi per le nostre tasche ma anche per l'ambiente. Ovvio che le melanzane me le mangerei in ogni stagione (solo per fare un esempio), ma ho deciso di stare più attenta. Tra l'altro domenica, al mercatino dei Sapori di Palazzo Ducale, mi hanno dato ben 2 kg di carotine bio per un euro e mezzo. Noi di carote ne mangiamo molte, sopratutto crude, ma avendone in quantità industriale mi è venuta voglia di fare un dolcetto.
Di solito faccio i cake di carote con le carote crude grattugiate. Questa volta ho voluto provare a cuocerle prima e, complice la ricotta dell'impasto, ne sono uscite delle tortine morbidissime, simili alle Camille della nota marca, ma direi molto meglio .-)

tortine di carote e ricotta 2

Per 9 tortine:

140g farina
50g burro
200g carote
100g ricotta
100g zucchero
1 uovo
la scorza di un limone
8g di lievito per dolci
zucchero a velo e poco succo di limone per la glassa


Pulite le carote, tagliatele a pezzetti e cuocetele in acqua per circa 15 minuti. Fate sciogliere il burro a bagnomaria e frullate le carote insieme al burro. Sbattete l'uovo con lo zucchero e unite la farina setacciata con il levito, poi la crema di carote/burro, e infine la ricotta e la scorza grattugiata di un limone. Mescolate bene per fare un composto omogeneo e mettete negli stampini da muffins. Cuocete a 180° per circa 18-20 minuti. Fate raffreddare e rifinite con una glassa fatta con zucchero a velo e succo di limone. Ah, se sostituite il limone con un'arancia verranno, se possibile, ancora più dolci e delicate!

20/10/07

Cavoletto's scones

scones2

Ovvero come cercare di coccolarsi in un week-end un po' triste, visto che il pranzo tanto atteso con lei è saltato all'ultimo momento e – giusto per infierire sul mio umore – è arrivato un freddo micidiale.

Ma non è tutto. L'ho già detto e ridetto che sono una pasticciona, no? Lo sapete che fine ha fatto il mio cucciolo di lievito madre? L'ho ucciso. Senza pietà. Pasticciando di nuovo col forno. Al contrario di quello che è successo qui, questa volta anziché accendere il forno a 20° dopo il rinfresco, giusto per dargli un aiutino col freddo che c'è in casa, la manopola l'ho messa a 180°. E addio pane col lievito madre, almeno per un po'.
Sto ricominciando da zero e, nel frattempo, mi leggo con attenzione i preziosi consigli di Mara su lievito madre e panificazione. Le sue schede sono secondo me assolutamente da non perdere, se volete imparare a fare il pane come si deve.

Ma intanto per la colazione del week-end ho preparato gli scones che Sigrid consigliava vivamente di provare. L'ho fatto, e devo dire che sono davvero buoni :-) La ricetta la trovate qui. Io ho solo aggiunto un po' di prugne secche a pezzetti e qualche pinolo.

Le attività consolatorie proseguiranno stasera con la visione (finalmente!!) di Rataouille, e domani con gitarella in barca e premiazione della regata vinta domenica scorsa. Avrei tanto voluto che Lory mi accompagnasse, ma spero - anzi sono sicura - che ci saranno altre occasioni.
Un abbraccio e un in bocca al lupo a Lory e un buon gelido week-end a tutte/i :-)i

11/10/07

Cake di zucca e cocco profumato al cardamomo

cakezuccacoccocardamomo

Questa fanciulla qui, con i suoi bellissimi muffins speziati, mi ha fatto venir voglia di ricomprare il cardamomo, spezia che usavo tanto in passato per preparare dei meravigliosi dolcetti indiani a base di cocco e latte (prima o poi li farò, ma ci vuole il cocco fresco e tanto tempo...). Così, ho deciso di unire la mia voglia di spezie con altri esperimenti con la zucca. Questo cake è una variante di un cake alle carote e cocco che faccio spesso, ma il profumo del cardamono lo rende davvero speciale.
Purtroppo c'è stato un piccolo incidente col forno, acceso a 20° anziché a 180°, per cui il cake non è cresciuto come avrebbe dovuto (ho dovuto tirarlo fuori e ricominciare da capo) Ma, non posso considerarlo un ciofeca's day, in quanto, è davvero buonissimo! Preriscaldate per bene il forno, provate e ditemi!

Ingredienti: 200g di polpa di zucca (cotta precedentemente in forno), 100g di farina, 75g di farina di cocco, 40g di burro fuso, 2 uova, 10g di lievito, 100g di zucchero, 1 pizzico di cannella, i semini di due bacche di cardamono pestati in un mortaio, sciroppo di zucchero e altra farina di cocco per cospargere il cake.

Schiacciate la polpa di zucca cotta nello schiacciapatate, unite la farina setacciata, la farina di cocco, il lievito e il burro e mescolate. Sbattete le uova con lo zucchero e unite al resto. Aggiungete infine le spezie e mettete nello stampo da cake. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per una mezz'ora. Fate intiepidire, spennellate leggermente con uno sciroppo di acqua e zucchero e cospargete con la farina di cocco.

04/10/07

Focaccia genovese (?)




Parlare della focaccia genovese non è facile. E' una specie di cibo simbolo della città, esattamente come la Lanterna. Sulle origini e sulla storia rimando direttamente alla Placida Signora, che ne ha scritto molto bene qui. Oltre ad essere un "mito", c'è da dire che la focaccia è a Genova un alimento base, come e più del pane. I genovesi la consumano a tutte le ore della giornata. A colazione, rigorosamente pucciata nel caffellatte (per questo nei bar viene servita tagliata in pratiche striscioline), magari farcita come pranzo veloce, come spezzafame e merenda dei bambini, fino all'aperitivo tagliata a cubetti per accompagnare un bicchiere di vino. E poi, ci sono i giovani nottambuli, che dopo aver fatto nottata, vanno a bussare alla porta sul retro del panettiere amico, che ha già pronta per loro la sua prima focaccia della giornata.
Soprattutto d'estate,poi, non è raro vedere orde di turisti che fanno la coda davanti ai panifici e ne ordinano a chili, per farne provvista. Nella maggior parte dei casi sbagliano perché oggi molti panifici utilizzano una lievitazione troppo rapida, che fa si che la focaccia perda la sua croccantezza e la sua fragranza nel giro di poche ore. Non dappertutto e non sempre, certo. Ma poi la focaccia più buona è proprio quella appena uscita dal forno, aspettando giusto il tempo sufficiente per non scottarsi :-)
Altra nota negativa, è la pessima abitudine che si è diffusa nel tempo di aggiungere strutto all'impasto, che nella focaccia genovese proprio non ci deve stare! Fondamentale a far cambiare rotta, in questi ultimi anni, è stata la presenza sempre più massiccia di immigrati musulmani, molto attenti alla presenza nascosta del maiale. Per cui, molto più di dieci anni fa, è facile, soprattutto in centro storico, trovare della focaccia buona, preparata in modo tradizionale.

E adesso veniamo alla mia focaccia... che di "genovese" ha solo il fatto di avere pochi e semplici ingredienti (farina lievito , sale, olio evo), e un indiscutibile buon sapore di olio d'oliva. Ma qualcosa non va: continua a seccarsi troppo, effetto che stavolta ho cercato – in parte riuscendoci – di limitare spennellando una seconda volta di olio e acqua, qulche minuto prima del termine della cottura.
Insomma, questa focaccia era buona, ma non abbastanza morbida, come quella che fa ad esempio questa signora qui. Se qualcuno ha dei trucchi o consigli da darmi, sarò lieta di testarli.

Ingredienti: 300g di farina, 6g di lievito, 6 grammi di sale, 1 cucchiaio d'olio, + acqua olio e fleur de sel da mettere sopra.

Preparate l'impasto con gli ingredienti di cui sopra. Formate una palla liscia ed elastica e mettetela a lievitare in posto tiepido fino al raddoppio (io faccio lievitare in forno spento. per circa 1 ora e mezza), direttamente sulla teglia unta d'olio. Riprendete la pasta e stendetela sulla teglia (assicurandovi che sia sufficientemente unta) con le mani. Con queste quantità ho riempito di uno strato piuttosto sottile la teglia del mio forno. Fate lievitare un'altra ora, dopodiché praticate con le dita dei buchi nell'impasto, fin quasi a rompere la pasta e riempiteli con un mix di acqua e olio in parti uguali, e abbondante sale grosso (io uso il fleur de sel). Fate riposare un altra ventina di minuti e infornate in forno molto caldo (240°) fino a doratura (nel mio forno sono sufficienti 15 minuti).

06/08/07

Biscotti integrali ovvero ...emergenza colazione!



Che fare se, dopo aver portato i sacchetti della spesa per 6 piani di scale, arrivate a casa e vi accorgete che avete dimenticato di comprare i vostri biscotti preferiti per la colazione?
E che ,al di là dei vostri "preferiti", non ci sono proprio biscotti in casa, né fette biscottate, né pane su cui spalmare la marmellata?
Insomma in questi ultimi (e solitari) giorni pre-vacanza, il mio frigo sembra già andato in ferie ma...la colazione è sacra! Soprattutto se mi aspetta una mattina di lavoro davanti al pc.
Così, la soluzione di emergenza è stata prepararmi dei biscotti integrali, sperando che somigliassero vagamente ai miei preferiti. Alla fine non gli somigliavano per niente, ma l'esperimento con l'olio d'oliva al posto del burro (che non avevo), si è rivelato abbastanza interessante da poterlo ripetere per dei biscotti un po' rustici :)

Ingredienti: 150g farina integrale, 80g di zucchero di canna, 3 cucchiai di olio d'oliva, 1 pizzico di fleur de sel, 30g di mandorle a pezzetti, 1 uovo, 1 cucchiaino raso di lievito per dolci, 1 pizzico di cannella.

Impastate bene tutti gli ingredienti fino a formare una palla liscia. Coprite con pellicola e mettete in frigo una mezz'ora. Poi stendete l'impasto e ritagliate i biscotti. Infornate a 180° fino a che i biscotti non sono leggermente dorati.

28/06/07

Matcha muffins & Meme (Senza di te non ci starei...)



Da una foto nata per caso, oltre a presentarvi il mio primo esperimento con il matcha, riesco anche a rispondere al Meme a cui mi ha invitato Elisa qualche tempo fa :))

Ma andiamo con ordine e parliamo del Matcha. Questo pregiatissimo thé giapponese è stato (soprattutto qualche tempo fa) un ingrediente "cult" tra i food blogger. Io sono arrivata nella blogsfera un po' dopo questo boom di verde ovunque, e ho evitato per un po' il contagio, pur avendo visto un'intera sezione di bellissime ricette col Matcha sul blog di Fiordizucca, ed essermi incuriosita per esperimenti fatti qua e là da varie foodblogger. Ma, l'altro giorno, quando ho visto questo rotolo dolce di Anna, non ce l'ho fatta più: troppo bello! E io sono troppo curiosa per non provare :P
Seguendo il consiglio della droghiera sotto casa che me l'ha venduto, ho reputato di andarci piano: 1 cucchiaino per 130g di farina) e ho provato con dei semplici muffins, che sono sempre una colazione molto apprezzata. Ho preparato i muffins mescolando farina di cocco e farina bianca, e aggiungendo il matcha e 2 cucchiai di pistacchi di Bronte pestati nel mortaio. Risultato ottimo: profumato ma equilibrato e...verde!! (In realtà, se ci mettevo due cucchiaini era meglio, ma non avevo idea del sapore).

E veniamo al meme, sull'oggetto/utensile davvero indispensabile in cucina. Per me è il mortaio, che fa parte della tradizione della mia famiglia e della mia città (un pesto senza mortaio non è un vero pesto!), e che ho sempre usato per pestare le spezie (e fare ottimi masala casalinghi), la frutta secca, i ceci per l'hummus, le zucchine e quant'altro. Certo il mixer ce l'ho e lo uso, ma pestare od omogeneizzare i cibi non è esattamente la stessa cosa. E poi il mortaio, diciamolo, è bellissimo da vedere. A Genova, in molte case, ce ne sono di antichissimi (e pesantissimi) e ogni tanto, sepolto in un giardino di una vecchia casa di campagna, ne puoi scovare uno. Ma questa è una vecchia storia... di un mortaio che è stato in mio possesso e che poi è stato rubato (a dispetto dei suoi 10 chili di peso!).

14/04/07

Voilà...les croissants!! (o qualcosa di simile!)

Un sabato in solitario che da qualche giorno avevo deciso come passare: a sperimentare i miei primi croissants. Devo dire che ,dopo il primo fallimento mattutino (avevo cominciato ieri, seguendo la ricetta di Le Pétrin), ho guardato fuori dalla finestra (sole, cielo azzurro ecc...), e ho capito che ero entrata nel tunnel. Sono rimasta a casa e ho ricominciato da capo, seguendo questa volta le indicazioni di Mercotte, anche perché la sua ricetta ha tempi di riposo meno biblici, e mi ha permesso di lanciarmi subito nella nuova sfida. Ed eccoli qua, i miei primi croissant, che a me sono sembrati buonissimi, che sicuramente possono essere fatti 100 mila volte meglio (oltre a dorarli di più, dovevano venire ancora + leggeri all'interno), ma per essere la prima volta sono soddisfatta.



ps: la ricetta di Le Pétrin sono sicura che fosse perfetta ma sono io che ho sbagliato qualcosa e i croissant non sono lievitati bene. Certamente, visto che mi sono data l'obiettivo "Impariamo a fare i dolci", sarà meglio che mi doti in fretta di una bilancia degna di questo nome! Ah, la ricetta dei croissants di Mercotte la trovate qui

12/04/07

Sìiiii....Yogurt!


Detto, fatto. Avevo promesso a Tulip un post di ringraziamento, ed eccomi qui, felice come una bambina, con il mio primo yogurt home made. Eh sì, perché dopo aver visto il suo meraviglioso yogurt, denso e cremoso, non ho resistito, ed ho comprato pure io la yogurtiera per farmi lo yogurt da me. In realtà, questo primo tentativo è stato un piccolo disastro (e te pareva!), perché lo yogurt che vedete è sì bello denso, filtrato secondo le istruzioni di Tulip, ma ne è venuto davvero pochino con un litro di latte. Colpa dello yogurt base un po' scadente? Colpa del latte troppo freddo? Colpa del latte concentrato che ho aggiunto da subito per golosaggine? Vabbè, per questa volta mi "accontenterò" del poco ma buono (anzi buonissimo!). Il secondo tentativo è già lì a fermentare, con grande trepidazione mia e della mia gatta lulù, che adora lo yogurt quanto me e sta diligentemente apettando il suo vasetto. Grazie tulip!!!