E' bellissimo
questo meme che mi ha passato la
Fra (grazie!) :-)
Certo è vero che io di musica non ci capisco niente: sono decisamente ignorante e fuori moda, basti sapere che a 15 anni io ascoltavo i Beatles e John Lennon.
Però la
mia musica ha sempre avuto una parte molto importante nella mia vita, e ad ogni canzone riesco ad associare un ricordo e un'emozione, diciamo degli ultimi 20 anni (prima, sinceramente, no).
A pensarci bene la musica per me è spesso associata alla malinconia. Ed è solitaria. Da ragazzina, soprattutto, ma anche adesso. Se sono giù di morale metto su i miei pezzi preferiti per cantare a squarciagola e sfogarmi. Dietro a certe canzoni ricordo memorabili pianti adolescenziali, e immagino di non essere l'unica :-)
Ora cerco di contenermi un po', ma ancora oggi certa musica è per me qualcosa di intimo, che ascolto esclusivamente quando sono sola e certa che niente e nessuno disturbi il flusso delle emozioni.
Poi, invece, c'è la musica che è
condivisione, quella che ha
un senso solo se la si ascolata(va), quella che si balla(va) in un centro sociale o nelle manifestazioni. Ma anche questa musica per me ora suona abbastanza malinconica, forse perché sto per compiere 34 anni e la mia vita in questi anni è cambiata parecchio.
E ora viene il difficile, vale a dire scegliere SOLO 5 canzoni. Il che vuol dire escluderne altre 100, ma questo è il gioco. E allora giochiamo:
-
Via del campo (F. De Andrè): perché, come in tutto De André, si respira l'odore intenso e acre dei vicoli e perché in quella via ci ho abitato per anni, avendo di fronte proprio il figlio della protagonista della canzone, il mitico Gianni Tassio.
-
Ridere di te (Vasco Rossi): perché per me è una specie di dedica, che mi fece il mio miglior amico tanti e tanti anni fa. Ancora oggi quando la sento mi commuovo. E ce ne sarebbero molte altre a ricordare i miei vent'anni, ma è meglio non pensarci :-P
-
Clandestino (Manu Chao): perché questa canzone rappresenta per me un lungo pezzo di vita, personale e non solo. Mi arrivò direttamente dalla Spagna, prima che diventasse in Italia il simbolo di un movimento che culminò nelle manifestazioni per il g8 di Genova.
-
Ridere (Teresa De Sio e Fiorella Mannoia): perché questa è proprio una delle mie canzoni-sfogo. Da cantare a squarciagola e rigorosamente senza uomini nei dintorni :-)
-
Sally (Vasco Rossi, cantata da Fiorella Mannoia): perché, oltre ad essere una canzone bellissima, ha avuto - incidentamente - un suo ruolo nel determinare la mia vita degli ultimi due anni :-P
Fatto. Ora mi piacerebbe conoscere le canzoni che amano di più:
Stelladisale, Lory, Maricler, Elisa, Valeria. Sempre che ne abbiamo tempo e voglia, ovvio.
Ah, già che sono qui, vi segnalo questo cake che ho trovato su Sale e Pepe di giugno. L'ho provato perché avevo una scorta di farina di grano saraceno e non è più tempo di fare pizzoccheri (o forse sì?).
Beh, a me il sapore del grano saraceno piace un sacco, e questo cake l'ho trovato perfetto nel caffélatte a colazione :-)

Ingredienti:
150g, farina
150g farina di grano saraceno
100g burro
145g zucchero
8g lievito
3 uova
125g yogurt greco
Mescolate nella planetaria il burro morbido con lo zucchero, poi unire lo yogurt e le uova una alla volta. Aggiungere le farine setacciate con il lievito, un pizzico di sale e mescolare bene. Mettere in uno stampo da cake imburrato e infarinato, completando co mandorle a lamelle (io ho messo della granella di zucchero). Cuocere a 180° per 35-40 minuti.