Capita che la Liguria in autunno riesca a regalare giornate calde come a inizio estate. E allora via le cerate, i pile e le scarpe: si può godere del tepore del sole e il mare liscio come l'olio invoglia all'ultimo bagno di stagione. E sono solo le giornate più corte a ricordarti che l'estate è finita da un pezzo e che alla prossima uscita probabilmente dovrai stare imbacuccato fino agli occhi per proteggerti dal vento e dagli spruzzi freddi.
Ma questo fine settimana la stagione fredda sembrava davvero lontana. Il vento era pochino (ma non si può mica avere tutto!) e navigando da Genova a Finale ligure (e ritorno) saremo andati a vela si e no tre ore.
Ma la barca è bella in ogni condizione. Se c'è vento può diventare parecchio
sportiva e talvolta un po' impegnativa; se il vento non c'è, ti ti immergi nel tuo piccolo mondo fatto di sole, mare, panorami e relax. Magari un buon libro, ma sempre con un occhio puntato all'orizzonte. E se hai fortuna puoi fare anche incontri emozionanti.

Sul ritorno, a circa 5 miglia al largo di Varazze questa domenica abbiamo avvistato un gruppo di
tursiopi.
Via le lenze, prima di tutto, anche se immagino che i delfini siano abbastanza furbi da non farsi fregare da un'esca di plastica (alla quale, tra l'altro, non ha abboccato manco un pesce), via il motore e giù a prendere le macchine fotografiche.
Putruppo, tra controluce e una qualche impostazione bizzarra della mia canon (che non mi sono premurata di verificare, tanto non volevo perdere di vista questi meravigliosi abitanti del mare), le foto non sono venute meravigliose, però eccoli qui.


I tursiopi li avevo visti da lontano andando in Corsica, ma in Liguria incontriamo soprattutto le più piccole stenelle. Delfini così grandi (circa 2,5 metri) non li avevo mai visti da vicino.
Un paio hanno anche nuotato un po' sotto la barca.
Meno giocherelloni delle stenelle, probabilmente erano impegnati in qualche attività più utile che farsi fotografare :-)
Li abbiamo seguiti per un po' (e loro si sono fatti seguire), poi ognuno ha ripreso il suo viaggio. Il nostro, con un po' di rammarico, verso casa.